Cosa fanno oltre 200mila persone in piazza

Una marea umana pronta a significare il diritto di ogni persona alla dignità e alla vita.

Potete declinare il messaggio come volete, ma questo è!
Non un atto di fede, una semplice simpatia per il diverso, una solidarietà forse confusa, ma una certezza mobilitante, in marcia.
Dietro uno striscione,  un cartello, uno slogan conclamato, una musica cantata,. … forse anche una preghiera o un invito istituzionale, ma questo è!  Il rispetto della diversità e il rispetto per la dignità personale, … comunque a voler essere parte: nessun pregiudizio o ci sei o non ci sei .

E’ il momento di decidere da che parte stare!

Oltre 200mila persone in piazza a manifestare contro il razzismo, le paranoie fasciste, a dire basta alle angherie, alle violenze, alle paure indotte, alle speculazioni politiche e soprattutto a dire con forza “MAI PIÙ LAGER – NO AI CPR” – Ed è come dire forte e chiaro NO alla scellerata politica razzista del governo che sta criminalmente violando i fondamentali diritti umani.

Una esplosione di consensi ognuno dei quali può aver colto nelle diversità la capacità di dire basta!

Di ripetersi oltre ogni fede o appartenenza che “Prima le Persona” è solo lo slogan che può liberare l’energia necessaria per essere oltre ogni sé esclusivo, la dimensione della conoscenza e la forza della bellezza per agire il cambiamento.

Noi vogliamo essere quella diversità che impara a riconoscere e insorgere quella miseria che, scompagnata,  si protegge con “muri” del personale riconoscimento.

E’ quindi l’ora della resistenza attiva partecipata che libera giustizia e libertà per ogni vivente, per ogni persona che si riconosce parte della stessa umanità.

Da quando il governo ha intrapreso la sua scellerata politica razzista fino al cosiddetto “decreto sicurezza” contenente misure persecutorie nei confronti di persone del tutto innocenti e che costituisce flagrante istigazione all’odio razzista, molte sensibilità si sono mosse in difesa dei diritti e della legalità.

Anche a Milano già prima dell’estate del 2018 si è costituito il Coordinamento “Mai più lager – NO CPR” per promuovere le necessarie iniziative:

sono state iniziative propedeutiche alla marcia degli oltre 200mila di sabato 21 marzo 2019.

Anche la nostra è sempre stata e vuole essere una presenza attiva e significante, consapevoli che molta parte del razzismo, come molta parte della violenza e dell’indifferenza, nascono dall’egemonia economica capitalistica e dalla sudditanza politica ad essa.