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EXPO "grande opera", un grande affare; la "via d'acqua", un grande disastro.
02/05/2013

Il principio è la bellezza, il fine la sua mercificazione.
La politica non ama le bellezze naturali, culturali e storiche, pensa solo all'economia e ai suoi affari più o meno leciti, non si accorge della ricchezza delle bellezze e le svende agli affaristi del mercato speculativo.

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La "dignità" della politica sembra mostrarsi solo nelle "Grandi opere". Immagini di "grandezza" che attraversano territori, comunità, inneggiando allo sviluppo e ai grandi affari, distruggendo patrimoni culturali di storia e di ben-essere comune.

Immagini che mascherano la crisi della politica fondata sull'interesse privato e sullo sviluppo incondizionato.
Mentre tutti gli italiani rivendicano il diritto di cittadinanza: reddito, lavoro, salute, ... .

Occorre riprendersi quella dignità fatta di giustizia e soidarietà per ridare senso e valore alla Politica dell'interesse generale e del bene pubblico.

La "via d'acqua" è il corollario immaginifico dell'Expo, un esempio concreto di un fallimento annunciato.

Pensata come un grande canale navigabile, ripensata come canale canoabile, oggi la "via d’acqua" è un modesto canale di scarico del laghetto che circonda il sito Expo e porta acque da utilizzare a fine irriguo al Naviglio Grande.

Un piccolo corpo d’acqua con una portata di 2,6 mc/sec che a conti fatti, sarà più un canale scolmatore, dal costo esorbitante che mostra, ancora una volta, un modo per sperperare soldi pubblici, comunque a indebitare il Comune e devastare tre parchi urbani.
Il tratto sud da Expo a Darsena ha un costo di 89 milioni di euro.

Un'opera inutile che, fortunatamente, trova contrari anche tanti cittadini e associazioni

La “via d’acqua” attraversa per buona parte aree trasformate a parco: i parchi pubblici di Trenno, del Boscoincittà, del Parco delle Cave, e parti di aree agricole destinate a verde pubblico.

La “via d’acqua” per forma, dimensione e andamento del tracciato, si configura come una infrastruttura di notevoli dimensioni, peraltro non giustificata per svolgere la sua funzione di canale secondario Villoresi.

Dall'alto verso il basso:
praticamente azzera il  Parco Pertini; nel Parco di Trenno la tratta interessa 1/3 del Parco, nel Parco delle Cave crea una netta frattura, una barriera tra l'abitato di Baggio e il naturale accesso degli abitanti al Parco.

La dimensione della infrastruttura di attraversamento dall'Expo al Parco delle Cave ha un'ampiezza che varia dagli 8 ai 15 metri.  

E' utile ricordare (anche per il parere positivo all'opera deliberato dal CdZ 7) la mobilitazione dei comitati cittadini che si opposero negli anni 2000 alla realizzazione di una ipotesi di grande via di collegamento tra Quinto Romano e Baggio.

Nel merito delle osservazioni di criticità, rimandiamo alla lettera inviata al Sindaco Pisapia da Italia Nostra:
Leggi il pdf

Proposta di tracciato alternativo  elaborato dal Centro Forestazione Urbana di Italia Nostra

Oggi, pur mantenendo un netto giudizio negativo sulla utilità della "via d'acqua" e del suo tracciato, di fronte alla chiusura degli uffici Expo, il Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra, al fine di evitare l'impatto devastante dell'opera, ha elaborato e resa pubblica una diversa proposta (marzo 2013).
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Una proposta che pone al centro l'assetto paesaggistico del tracciato raggiungendo anche l’obiettivo di una maggiore sobrietà dell’intervento; riprende gli alvei dei fontanili storici già atti allo scopo e delle tombinature esistenti;  utilizza una tratta di canale “canale perimetrale” realizzato nel parco nel 1990 e mai impiegato (860 mt).
Su buona parte del percorso individuato i boschi sono già presenti. 

Il nuovo tracciato non compromette la possibilità di ulteriori interventi di recupero e restauro dei tracciati del reticolo idrico del territorio attraversato, che potranno eventualmente essere decisi in futuro .

Non ultimo la proposta consente una notevole riduzione dei costi dell’opera.
DOMENICA 5 MAGGIO
Giornata di grande mobilitazione per difendere i parchi
pubblici

Ore 15,30 concentramento all'ingresso al Parco delle Cave in fondo a Via Cancano.

 



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