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| 14 dicembre 2006 |
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ore 20,45 via Mosca 185 piazza della chiesa - Muggiano (MI)
assemblea pubblica
La “decrescita”: utopia o sfida al futuro?
Non ci viene chiesto se e come vogliamo crescere. Ci viene imposto.
Eppure: le crisi energetiche, l’inquinamento dell’aria, la crisi dell’acqua, le desertificazioni, l’enorme sfruttamento delle risorse, ... ammoniscono la necessità di un cambiamento nello sviluppo.
Occorre dare una missione alla Finanziaria, quella che unisce e dà una prospettiva.
Questa missione dovrebbe essere la crescita e lo sviluppo. Questa finanziaria è, e deve essere, una finanziaria di crescita e non di distribuzione. La crescita è necessaria anche perché il paese se non cresce al 2% non si mantiene così com’è. (Fassino-Rutelli)
Più chiaro di così !
Produzione, sviluppo, progresso,
risorse, ricchezza, star bene,
consumo, possesso, uso,
scarsità, responsabilità,
stili di vita consapevoli.
Ne parliamo con:
Davide Biolghini - reti e distretti di economia solidale
Romano Roberto - economista, ufficio studi della CGIL
Organizzano: Ass. Dimensioni Diverse - Banca del Tempo - GAS-Gruppo Acquisti Solidale
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| Sabato 4 novembre 2006 |
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Manifestazione nazionale a Roma
Stop precarietà ora!
treno speciale da Milano
con ritrovo in stazione Centrale alle 5.30 di sabato 4 novembre
ritorno con partenza da Roma stazione Termini ore 22.30
(arrivo a Milano Centrale la mattina del 5 novembre)
costo : 30 euro
info e prenotazioni:
02.2043653 Prc regionale - 02.23551507 Prc Milano
02.55025227 Fiom Milano - 02.70128880 Sincobas
Per:
L’abrogazione delle tre leggi simbolo della politica per la precarietà del governo delle destre, la Legge 30, la legge Bossi-Fini sui migranti, le leggi Moratti sulla scuola e l’università e di tutte le disposizioni e decreti ad esse collegati.
La fine del regime della precarietà a vita che oggi tocca milioni di lavoratrici e lavoratori. La riscrittura di tutta la legislazione sul lavoro e sull’occupazione, per mettere fine a tutte le forme di precarietà permanente e diffusa, per combattere il lavoro nero e sottopagato, per contrastare la caduta dei salari, la flessibilità selvaggia negli orari, il peggioramento delle condizioni di lavoro. Per questo bisogna mettere in discussione anche la Legge 196 del 1997 e procedere alla riscrittura del Codice Civile. Il lavoro a termine deve tornare ad essere solo un eccezione e dovrà in ogni caso garantire salari e contributi più alti del lavoro a tempo indeterminato. Lo sblocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e l’assunzione a tempo indeterminato, con contratto di lavoro pubblico, dei precari che lavorano nei servizi pubblici, nelle pubbliche amministrazioni, nella scuola, nella sanità, nelle università e negli enti di ricerca. Senza un lavoro stabile non vi può essere un servizio pubblico adeguato che garantisca a tutti i diritti di cittadinanza. Nuove norme contro le imprese pubbliche e private, che si “smontano” (tramite appalti, trasferimenti di ramo d’azienda, esternalizzazioni) con il solo scopo di ridurre diritti e salari. Occorre affermare il principio di responsabilità della impresa su tutta la filiera del lavoro e riassorbire all’interno delle strutture pubbliche il lavoro esternalizzato che garantisce diritti tutelati dalla Costituzione. Va garantita la centralità del pubblico nel collocamento dei lavoratori.
La redistribuzione delle ricchezza, per aumentare le retribuzioni e per conquistare la garanzia del reddito e della contribuzione pensionistica in ogni periodo della vita, anche attraverso il ripristino di una pensione pubblica adeguata e sufficiente. La lotta contro la precarietà nel lavoro e nella vita delle persone (e, in primo luogo, delle giovani e dei giovani), impone la necessità di estendere e qualificare la tutela dei diritti sociali per tutte e tutti, nativi e migranti - a partire dal diritto alla casa, alla sanità, all’istruzione -, e di introdurre forme universali di garanzia del reddito, sia attraverso trasferimenti monetari che con servizi gratuiti (in particolare scuola, salute, trasporti, cultura).
L’estensione a tutti i lavoratori dei diritti sindacali, del diritto ad essere reintegrati nel posto di lavoro a seguito di licenziamento senza giusta causa, del diritto di sciopero, del diritto alla rappresentanza sindacale. L’estensione dei diritti di democrazia, di decisione e di partecipazione, a tutti gli aspetti e momenti della vita sociale e lavorativa delle persone, a partire da una legge che garantisca una piena e reale democrazia nei luoghi di lavoro.
La messa in discussione delle politiche liberiste a livello europeo. In particolare occorre cancellare la direttiva Bolkestein e quella sugli orari di lavoro e contrastare alla radice ogni tentativo di mercificazione dei beni comuni, di privatizzazione dei servizi pubblici, di concorrenza al ribasso tra aree e paesi sui diritti sociali e del lavoro.
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| Sabato 28 ottobre 2006 |
Milano ore 15
p.za San Gerolamo (inizio cavalcavia Buccari)
ROMPIAMO IL SILENZIO - CHIUDIAMO I CPT
Presidio concerto
con
Les ambassadeurs
Les anarchiste
- perché si rompa il muro di silenzio che copre le espulsioni e i trattenimenti dei cittadini stranieri,
- per chiudere i centri di permanenza temporanea,
- per uscire dalla politica della repressione e affermare la nostra volontà al rispetto di tutti e tutte.
Sono ormai oltre 3 milioni gli uomini e le donne immigrati in Italia, di cui un quarto circa in Lombardia, arrivati per cercare un lavoro e un futuro migliore. Sono profughi di un sistema economico internazionale che ingabbia la maggior parte dell’umanità nella povertà, mentre consegna sempre più ricchezze a una ristretta minoranza.
L’Italia è già multietnica e la costruzione di una società multiculturale potrebbe essere una grande opportunità. Invece, le politiche sin qui praticate trattano i cittadini stranieri esclusivamente come un problema di ordine pubblico e come manodopera a basso costo e senza diritti.
Così il 75% delle risorse pubbliche spese in Italia in materia di immigrazione sono destinate a misure repressive, mentre non esistono canali di regolarizzazione, se non l’attesa dell’ennesima sanatoria, dichiarata o mascherata. Il risultato non è certo la diminuzione dei flussi migratori, bensì l’allargamento della condizione di clandestinità, la diffusione di situazioni di abuso e sfruttamento e l’assenza di politiche di accoglienza e di diritti di cittadinanza.
Una negazione di diritti che colpisce specificamente i cittadini stranieri, ma che provoca una progressiva erosione dei diritti e delle tutele per l’insieme della società italiana, a partire dai ceti popolari e dai lavoratori.
Simbolo e paradigma di questo approccio securitario e del doppio binario giuridico che ne consegue sono i cosiddetti Cpt, i centri di permanenza temporanea, dove cittadini stranieri non in regola con il permesso di soggiorno possono essere segregati fino a 60 giorni, senza aver commesso alcun reato e senza mai vedere alcun giudice ordinario.
Sono delle vere e proprie carceri amministrative su base etnica, dove vigono delle regole che si collocano al di fuori dalla nostra Costituzione. A Milano ce n’è uno in via Corelli, nascosto alla vista della città dal ponte della tangenziale e da alti muri.
Dicono che i Cpt non sono carceri, chiamano i detenuti “ospiti” e affermano che sono strutture “necessarie” e che non c’è nulla da nascondere. Eppure, sono coperti da segretezza più di un supercarcere.
Un’omertà istituzionale che fa sì che la stragrande maggioranza dei cittadini non sappia cosa siano, cosa vi accada e quanto costino.
Siamo convinti che strutture del genere non siano compatibili con i principi democratici e che vadano chiusi insieme alla stagione delle leggi repressive, cominciando con l’abrogazione della Bossi-Fini.
E siamo altrettanto convinti che occorre urgentemente porre fine all’omertà istituzionale, permettendo così ai cittadini di poter sapere. Ecco perché avevamo chiesto al Prefetto di Milano di rendere pubblici tutti i dati relativi al Cpt di via Corelli, ricevendo però un diniego totale di fonte ministeriale.
Riteniamo sia inaccettabile continuare a negare la trasparenza e pretendere poi di assumere decisioni politiche sulla base di una presunta “necessità”.
Invitiamo quindi le organizzazioni sociali, i movimenti, le forze politiche, i cittadini e le cittadine a partecipare alla mobilitazione presso il Cpt di via Corelli.
prime adesioni:
Arci Milano - Arciragazzi Milano - Bastaguerra Milano - Centro delle Culture Comitato Intercomunale per la Pace del Magentino - Coordinamento Immigrati Bergamo - Coordinamento nord sud del mondo - Fiom Milano - Naga - Opera Nomadi Milano - Rivista Guerre&Pace - SinCobas - Giovani Comunisti Milano - Associazione Sinistra Rossoverde - Partito della Rifondazione Comunista Milano - Ass. Dimensioni Divers - Partito Umanista
e Franco De Alessandri (segr. gen. Fillea-Cgil Lombardia) - Tommaso Vitale, Alberto Gasanti (Università di Milano Bicocca) - Andrea Membretti (Università di Pavia) - Bruno Cousin (dottorando in Sociologia)
info e adesioni: citta.pertutti@yahoo.it
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20-21 ottobre 2006
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Brescia - Sala Museo di scienze naturali, via Ozanam 4 Forumambientalista - Convegno nazionale sui rifiuti
Verso la prospettiva rifiuti zero
Oltre lo spreco, nuove strategie per una saggia politica di governo.
Programma
Venerdì 20 ottobre ore 15.00/19.00
Relazioni
- Le attuali tendenze a livello nazionale: dal tutto in discarica al tutto all'incenerimento, sempre all'insegna dello spreco di risorse, di ambiente e di denaro pubblico
Francesco Francisci, Responsabile Rifiuti di Forumambientalista;
- La strategia zero - rifiuti nel contesto di una prospettiva di decrescita
Paolo Cacciari, giornalista;
- La trappola tecnologica dell'incenerimento: poca energia, tanti rifiuti e inquinanti dispersi in ambiente
Marco Caldiroli, "Medicina democratica"
- L'imbroglio dei "certificati verdi" per l'incenerimento dei rifiuti e dell'attuale sistema tariffario
Forumambientalista Brescia;
- Un'alternativa virtuosa realizzata di riduzione del rifiuto e di raccolta differenziata spinta
Consorzio Priula Veneto
Dibattito
ore 21 (presso saletta gruppi consiliari della Provincia - Broletto)
Workshop dei Comitati territoriali per definire un documento comune da sottoporre il giorno dopo ai rappresentanti politici e delle Associazioni
coordina Rossano Ercolini, Rete Rifiuti Zero
Sabato 21 ottobre ore 9.00/13.00
Presentazione del documento dei Comitati
Tavola Rotonda coordinata da Anna Pacilli, giornalista di "Carta":
Promemoria per il nuovo governo su una corretta politica dei rifiuti
Ciro Pesacane, responsabile nazionale di Forumambientalista
Walter Ganapini, presidente nazionale di Greenpeace
Gianluigi Salvador, responsabile rifiuti Wwf Veneto
Fabrizio Fabbri, responsabile nazionale ambiente dei Verdi
Agostino Agostinelli, direzione nazionale DS
Roberto Musacchio, europarlamentare di Rifondazione Comunista
Romolo Benvenuto, Margherita, della Commissione ambiente della Camera
Dibattito
Riferimento organizzativo: Marino Ruzzenenti 030.290354 ruzzo@libero.it |
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sabato 21 e domenica 22 Ottobre
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Firenze - Assemblea dei movimenti per la pace e contro la guerra.
presso il Dipartimento di Matematica "Ulisse Dini",
viale Morgagni 67/a, di fronte all'ingresso dell'ospedale di Careggi
Da tempo il movimento contro la guerra, nella sua pluralità, non ha occasione di confrontarsi e discutere della situazione internazionale e della propria azione e mobilitazione. Dopo il "cessate il fuoco" in Libano si continua a sparare e a morire a Gaza, in Iraq e in Afghanistan. Oggi più che mai è necessaria una risposta forte e decisa del movimento per la pace e contro la guerra.
Non importa da dove veniamo, ma dove vogliamo andare: facciamo appello a tutte e tutti, persone e associazioni, reti e movimenti che lavorano e lottano contro la guerra perché partecipino all'assemblea di sabato 21 e domenica 22 Ottobre a Firenze,.
Come comitato promotore crediamo sia fondamentale recuperare nella discussione un forte senso di coralità e libero confronto fra reti, associazioni e movimenti. Per questo abbiamo definito alcune modalità di lavoro, che possano aiutare un confronto paritario e costruttivo all'interno dell'assemblea: sessioni a tema senza conclusioni; presidenze alle sessioni composte da membri del comitato promotore fiorentino (introduzione al tema e moderazione della sessione); tempi certi di intervento (6 minuti a testa); alternanza degli interventi secondo il genere; definizione di eventuali iniziative comuni attraverso il metodo del consenso.
Vi preghiamo di segnalare la vostra adesione e la vostra presenza all'assemblea inviando una email all'indirizzo assembleafirenzeottobre@yahoo.it
Vi aspettiamo a Firenze.
Il Tavolo fiorentino per l'assemblea nazionale per la pace e contro la guerra del 21-22 ottobre
Programma dei lavori
Sabato 21 ottobre
Ore 11: inizio assemblea
Ore 11-14: assemblea plenaria Guerra preventiva, Libano e "Grande Medioriente": è in crisi la strategia Bush?
Iraq, Afghanistan e venti di guerra su Iran e Siria.
Ore 14-15 pausa
Ore 15 ripresa dei lavori:
Pace e giustizia in Palestina: si apre oggi una possibilità nuova?
Che cosa sta succedendo e cosa possiamo fare?
Ore 17: pausa
Ore 17,30-20,00 assemblea plenaria
Quali modalità d'intervento internazionale e di protezione dei civili nelle aree di conflitto?
Contingenti Onu, interposizione, peace enforcing, peacekeeping, corpi civili di pace?
Domenica 22 ottobre
Assemblea plenaria
Ore 9,30-11,30
L'Italia e le scelte di pace: disarmo, spese militari e finanziaria smilitarizzata, ritiro dall'Afghanistan.
La cooperazione internazionale e la “ricostruzione sociale” dei paesi devastati dalla guerra.
Ore 11,30-13,30 sessione conclusiva
Prospettive e proposte per il futuro del movimento.
Per l'intera 2 giorni saranno allestiti spazi informativi campagne e una sala video.
Logistica
Come arrivare:
In treno
Dalla Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella con gli autobus dell'ATAF:
Prendere la linea 14B o 14C in Piazza della Stazione 1 (Fermata Stazione FS SMN) in direzione Careggi - N. Da Tolentino e scendere dopo 11 fermate (Fermata Morgagni 09).
Dalla Stazione ferroviaria di Rifredi:
Uscire dalla parte di Via Reginaldo Giuliani.
Raggiungere Via Reginaldo Giuliani e svoltare a destra. Raggiunto l'incrocio con Via S. Stefano in Pane imboccare questa strada (sulla sinistra).
Svoltare a sinistra in Viale Morgagni. procedere in direzione dell'Ospedale di Careggi. Il dipartimento si trova sulla sinistra, immediatamente prima della rotonda.
In macchina
Seguire le indicazioni per Ospedale di Careggi ( zona Rifredi).
Uscita autostradale: Firenze Nord
Mangiare
La sede è vicina a mense universitarie e casa dello studente, oltre ad essere in una zona ricca di ristoranti, pizzerie e punti ristoro.
Per i partecipanti abbiamo definito la possibilità di mangiare presso la mensa universitaria al costo di Euro 7.
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| Milano: 26 giugno 2006 |
ore 9,30
Sala conferenzeCgil Cisl Uil LombardiaViale Italia, 2 - Sesto San Giovanni (Mi)
(MM 1 fermata Sesto Marelli)
Economia mondiale e squilibri globali
QUALE "GOVERNO" PER UNO SVILUPPO GLOBALMENTE SOSTENIBILE
Incontro di approfondimento e dibattito con
Riccardo Petrella
Economista, docente della Università di Lovanio (Belgio), fondatore e presidente del “Gruppo di Lisbona”
Lavoro. Capitale naturale. Capitale prodotto dall’uomo. Sono i tre parametri sui quali si misurano le più recenti teorie economiche per un passaggio dalla ideologia della crescita a quella dello sviluppo sostenibile.
Tematizzato da diversi anni nelle molteplici articolazioni del Forum Sociale Mondiale, il concetto di sostenibilità pone questioni anch’esse nuove sulla governance dei processi di sviluppo e sul ruolo degli attori sociali.
Introduce
Gianni Italia - Presidente ISCOS Interventi programmati
Mariarosa Cutillo - Mani Tese
Mario Agostinelli - Forum mondiale delle alternative
Paolo Petracca - Acli
In collaborazione con
Dipartimento Internazionale Cisl Lombardia |
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| Milano: giovedì 22 giugno 2006 |
in Piazza della Scala a Milano
Festa per il NO al REFERENDUM
"L'Italia è dotata di sana e robusta Costituzione, una Costituzione bellissima, che tutela il lavoro, la dignità, la salute, il diritto all'istruzione, la sicurezza e l'uguaglianza di tutti, donne, uomini, bambini e anziani.
Qualcuno vorrebbe cambiarla, l'Italia e la Costituzione.
Noi NO"
Questo è il testo dello spot che Lella Costa ha ideato e regalato al Comitato Salviamo la Costituzione per testimoniare il suo impegno nella campagna per il NO.
Altri artisti hanno voluto sostenere questa campagna partecipando alla FESTA PER IL NO AL REFERENDUM DEL 25 e 26 GIUGNO che avrà luogo Dalle 16, sul megaschermo si potrà assistere alla partita Italia - Repubblica Ceca con il commento di Bar Sport, la nota trasmissione di Radiopopolare che assicurerà anche la diretta radiofonica dell'intera manifestazione.
Dalle 18,00 alle 23,00 MUSICA, PAROLE E CABARET
Con:
Fabrizio CANCIANI
Tonino CAROTONE e gli ARPIONI CISCO ex voce Modena City Ramblers
Guido FODDIS
MOKA
Flavio OREGLIO
Alberto PATRUCCO
Têtes de Bois
Pamela VILLORESI
Roberto VECCHIONI
Intervengono, a partire dalle 20,30
GUGLIELMO EPIFANI, ELENA PACIOTTI, OSCAR LUIGI SCALFARO
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Milano: 10 maggio 2006
Città Per Tutti - promemoria per la nuova amministrazione |
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Presso la Casa della Cultura via Borgogna 3 alle ore 20,30
Incontro pubblico con il candidato sindaco Bruno Ferrante
Da troppi anni in Italia e a Milano sul tema dell’immigrazione prevalgono logiche e scelte improntante quasi esclusivamente a misure repressive, a discapito di politiche che possano accompagnare l’intera cittadinanza nella trasformazione demografica, sociale e culturale in atto.
Le preoccupanti e folli tendenze xenofobe e razziste, le tesi islamofobiche e i richiami allo “scontro di civiltà”, ne sono un inquietante segnale d’allarme.
Non si può continuare ad accettare l’idea di vivere in una società di cittadini di serie a, b e c, basata su ghetti urbani, sociali ed etnici, sulla discriminazione: tra immigrati e italiani, tra immigrati regolari e irregolari, verso la popolazione Rom e sinti e sull’improprio sillogismo irregolarità=clandestinità=delinquenza.
Vogliamo che da MILANO parta una forte iniziativa politica e culturale che segni un’inversione di rotta: chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea, la fine della stagione del diritto speciale e del doppio binario giuridico per gli immigrati, l'approvazione di una normativa sul diritto di asilo, la riforma della Cittadinanza, il riconoscimento del diritto di voto, il capovolgimento dell'impostazione insensata secondo cui il permesso di soggiorno deve essere richiesto dall'estero.
LA MILANO che vogliamo è una città che assume fino in fondo e responsabilmente il processo di trasformazione, mette al centro le persone senza discriminazioni, la qualità della vita e i diritti, che afferma e potenzia il carattere pubblico e universale del welfare fino ad arrivare al ripensamento dello stesso concetto di cittadinanza e di che cosa sia società e che cosa faccia comunità.
Concretamente, facendo una sintesi del nostro documento (cittapertutti.blogspot.com), crediamo che il nuovo COMUNE DI MILANO possa e debba promuovere politiche attive sull’immigrazione a partire da:
- Spostamento delle competenze per tutte le pratiche di soggiorno dalle questure agli enti locali;
- Riconoscimento del diritto di voto a livello amministrativo;
- Utilizzo dello strumento della requisizione temporanea degli immobili sfitti e abbandonati e destinazione di una quota dell’ICI per l’implementazione di politiche abitative per tutti;
- Costruzione di un sistema di accoglienza non emergenziale per rifugiati e il superamento delle logica dei “campi nomadi”;
- Realizzazione di interventi di emersione e contrasto dello sfruttamento del lavoro nero;
- Garanzia effettiva dell’esercizio del diritto alla salute universale per migranti regolari e irregolari;
- Avvio di percorsi di pedagogia e programmi interculturali nel sistema scolastico comunale;
- Creazione di un Osservatorio permanente contro le discriminazioni e il razzismo;
- Costruzione di luoghi di rappresentanza degli immigrati non solo a carattere consultivo;
- Dichiarazione di Milano “città No-CPT”.
Per leggere il documento per intero, per inviarci idee e suggerimenti:
http://cittapertutti.blogspot.com
Per aderire al documento:
citta.pertutti@libero.it
pomuovono : ARCI, TODO CAMBIA, NAGA, SINCOBAS
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primo maggio 2006
a Milano …in Europa …in tutto il mondo MAYDAY! MAYDAY! |
| Una rete di identità diverse che attraversano il conflitto
per una quotidianità liberata dal consumismo produttivo
un solo grido … voci differenti
NO al lavoro forzato (L.30 CPE …)
SI alla continuità di reddito
Liberare la precarietà dalla ricerca
le privatizzazioni dai saperi
la scuola dalla didattica
….
la politica dagli opportunismi
MAYDAY MAYDAY
Contro la precarietà del lavoro e della vita
una sola lotta, universale, di libertà per i diritti
- NO ai CPT libera cittadinanza
- NO alla mercificazione liberi saperi, libere scelte
- NO agli sfratti diritto alla casa
- NO alle galere, alle guerre imperiali liberi di manifestare
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25 aprile 2006
La Liberazione conquistata dai nostri padri è ormai una tavola senza commensali. |
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Quando le ragioni, le pratiche della “politica” disarmano la partecipazione dei cittadini
è tempo della lotta
è tempo di liberazione
25 APRILE 2006
Riprendiamoci Milano antifascista, rioccupiamo le piazze e le vie
liberiamo la città dalle paure.
Il silenzio fa torto alla democrazia
Non basta più resistere, una nuova marcia ci chiama fuori dalle case
a ripercorrere insieme le strade della libertà, rivendicando diritti
· piena legittimità alle lotte di liberazione antifascista
· contro i CPT per il diritto di cittadinanza
· contro l’inquinamento, la mobilità selvaggia per il diritto alla salute
· contro le privatizzazioni e i tagli dei servizi pubblici per un loro potenziamento
· contro le speculazioni, gli sfratti per il diritto alla casa
…
25 APRILE 1945 Milano insorge
28 MAGGIO 2006 Milano si riprende
Un mese per una diversa partecipazione alla politica
Per la dignità ad essere, rimanere sempre liberi !
Andatelo a dire
Ai caduti di ieri
Che il loro morire
Fu come le nevi.
No, i fuochi di un tempo
Non trovano pace,
La cenere al vento
Riscopre la brace.
Una cosa il giudizio,
Un’altra la pietà,
Lottare per la morte
O per la libertà.
L’unica dignità
Della nostra storia
E’ la memoria
Della verità.
Alla vecchia e alla nuova
Resistenza italiana,
Contro l’odio che odia,
Per l’amore che ama.
Andatelo a dire
Ai caduti di ieri
Che il loro morire
Fu come le nevi.
Gianni D’Elia
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23 aprile 2006
Il Comune di Milano ha detto: la “Fierucola di Baggio” non sa’ da fare! Perché? |
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Si vuole impedire un rapporto diretto tra produttori e consumatori?
i vuole negare ai cittadini la possibilità di scegliere alimenti prodotti in modo naturale?
Il Comune di Milano ha forse “paura” della libertà di scelta dei cittadini
verso produzioni e consumi alternativi?
Oppure il timore è verso nuove opportunità, modalità di incontro e di partecipazione della gente su problemi che riguardano le condizioni di vita?
Oppure, peggio, si vogliono difendere gli interessi delle grandi imprese commerciali?
La “Fierucola di Baggio” è ormai diventata un appuntamento mensile molto apprezzato dai cittadini della zona: l’hanno voluta con la raccolta di numerose firme.
Molte associazioni di volontariato sono presenti ogni mese impegnate a sostenerla e ad animarla con momenti informativi propri, illustrando temi di attualità, ma anche con attrattive e divertimenti per i più piccoli.
Questa decisione del Comune di negare la realizzazione della Fierucola è un fatto grave e certamente da condannare.
Le Associazioni sono comunque impegnate affinché questo appuntamento possa riprendere al più presto.
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Firenze 11/12 Febbraio 2006
Assemblea nazionale del movimento contro la guerra |
Presso la Facoltà di Architettura (ex carcere di S.ta Verdiana)
P.za Ghiberti 27 (zona S.ta Croce/Centro Storico)
Sabato 11 febbraio
ore 10,30: registrazione presenze
ore 11,00: apertura assemblea e organizzazione lavori;
- comunicazioni su esiti Forum Continentali (Caracas, Bamako) e su preparazione Forum Sociale Europeo (Atene 4/7 Maggio);
- presentazione delle giornate mondiali ed europee contro la guerra del 18-19 marzo e della manifestazione nazionale del 18 marzo a Roma;
- comunicazione sugli atti integrali del Forum del Movimento contro la guerra del 25/26/27 febbraio 2005
13,00 14,00: interruzione lavori
14,00 16,00: 1° Sessione:
- Ritiro di tutte le forze di occupazione.
- Per una politica antiliberista nel mondo.
- Il ruolo dell’Europa nella guerra permanente e quello del movimento europeo ed italiano contro la guerra.
16,00 16,15: pausa
16,15 18,15: 2° Sessione
- Disarmo, armi di distruzione di massa, basi militari e smilitarizzazione.
- Vertenze , campagne, mobilitazioni.
18,15 18,30: pausa
18,30 20,30: 3° Sessione
- Migranti, rifugiati e richiedenti asilo, libertà di circolazione.
- Repressione, carceri speciali, torture e rapimenti, soppressione delle libertà civili e dei diritti democratici.
Domenica 12 febbraio
9,30 11,30: 4° Sessione
- Palestina: quale processo di pace, fine dell’occupazione, Stato indipendente, sostegno internazionale.
11,30 14,00:
- Dibattito conclusivo sulla manifestazione nazionale del 18 marzo, sull’Appello per essa, sul rilancio e apertura di vertenze e campagne nazionali e territoriali contro la guerra, per il ritiro delle truppe, per disarmo e smilitarizzazione.
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18 MARZO 2006
Giornata internazionale contro la guerra e le occupazioni
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Mai più guerra - La pace e' l'unica sicurezza
Tre anni fa, una coalizione guidata dal Governo USA diede avvio alla guerra contro l'Iraq.
Oggi, le ragioni per mobilitarsi contro la guerra sono sempre più evidenti.
Il 18 e il 19 marzo 2006 manifesteremo in tutta Europa
- per l'immediato e incondizionato ritiro di tutte le truppe straniere dall'Iraq;
- contro la guerra preventiva, la sua estensione alla Siria, all'Iran e al Medio Oriente, per una soluzione pacifica della questione kurda;
- per la fine dell'occupazione israeliana dei territori palestinesi e di Gerusalemme Est, per l'attuazione di tutte le risoluzioni internazionali, per una pace giusta fra Israele e Palestina, per la creazione di uno stato palestinese indipendente;
- per il disarmo, la riduzione delle spese militari, l'eliminazione delle basi militari straniere e delle armi di distruzione di massa;
- per politiche estere alternative, che rifiutino le logiche neoliberiste e costruiscano relazioni eque fra i popoli;
- per il rispetto dei diritti umani, la difesa delle libertà democratiche e civili contro la repressione, la fine delle torture, delle detenzioni illegali, delle prigioni segrete.
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| Ciclo di incontri sul tema della Finanza Etica e del Microcredito. |
Quattro incontri dove verranno trattati argomenti quali il ruolo della Finanza Etica nel sistema economico attuale, il Sistema Banca Etica, il Microcredito in Italia e nel mondo.
Orientativamente si terranno per 4 mercoledì di seguito:
dalle ore 19,00 alle ore 21,00, a partire dal 22 Febbraio presso la sede di OtroModo a Milano in via Durazzo 5 (zona di Piazzale Udine).
Gli incontri sono gratuiti ed aperti a tutti, soci e non.
22 Febbraio 2006: il ruolo della Finanza Etica nel sistema economico attuale
- 1 Marzo 2006: il Sistema Banca Etica: Banca Popolare Etica
- 8 Marzo 2006: il Microcredito nel mondo
- 15 Marzo 2006: il Microcredito in Italia
Per informazioni e iscrizioni: git.milano@bancaetica.org tel: 02 66980737
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18/19 marzo
Milano
Fà la cosa giusta!
Torna la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili! |
Torna la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
180 stand di prodotti, progetti e idee; 6000 mq di colori, note e sapori; 2 giorniper consumare senza essere consumati.
La terza edizione della mostra-mercato organizzata da Terre di mezzo si terrà il
18 - 19 marzo nello spazio SuperstudioPiù in via Tortona 27 a Milano.
Promuovere il benessere collettivo e un mondo più giusto attraverso un consumo consapevole e stili di vita più sostenibili. Questo è l’obiettivo di “Fa’ la cosa giusta!”, la mostra-mercato che porta all’attenzione del grande pubblico merci di qualità e servizi innovativi, fruibili da tutti i cittadini nella vita quotidiana, ma soprattutto prodotti nel rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.
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Lunedi’ 16 gennaio
Piazza della scala - Milano
Appello Alla Città |
PRESIDIO
LUNEDI’ 16 GENNAIO ORE 17,00
IN PIAZZA DELLA SCALA
Arci, Emergency, CGIL, Naga, Todo Cambia
APPELLO ALLA CITTÀ
“La solidarietà è la tenerezza tra i popoli” (J. Martí)
In occasione del Consiglio Comunale di lunedì 16 gennaio in cui è stato chiesto all’assessore Tiziana Maiolo da parte della conferenza dei capigruppo dell’opposizione di relazionare in merito alla situazione dei “rifugiati di via Lecco”, le firmatarie associazioni chiamano la cittadinanza alla partecipazione.
Siamo convinti che soltanto il dialogo, la collaborazione e la solidarietà tra tutti possano permettere una rapida soluzione della situazione in cui si trovano ormai da due mesi i “rifugiati di via Lecco”.
La risoluzione di questa situazione specifica può segnare un passo in avanti verso il riconoscimento dei diritti dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione umanitaria.
Milano ha bisogno di politiche specifiche, responsabilità sociale e programmazione di interventi che garantiscano la necessaria accoglienza e integrazione a coloro che, fuggendo da situazioni di guerra e persecuzioni personali, chiedono all’Italia e alla nostra città protezione e sostegno.
Prime adesioni:
La comunità Kurda di Milano, SinCobas, Fiom, C.S Leoncavallo, Associazione culturale cilena, Rete Artisti contro la Guerra, Ass.Beretti Bianchi, Attac Milano, Associazione Azad per la libertà del popolo Kurdo, Filef Lombardia, Arci blob, Arciragazzi, Associazione per la Pace di Milano, Coordinamento lombardo nord sud del mondo, Associazione Maschere Nere, Basta Guerra, Rifondazione Comunista , Francesco Majorino, segretario cittadino DS, Augusto Rocchi, segretario provinciale PRC, Enrico Coviello, assessore agli stranieri e politiche di pace Comune di San Donato, Giusi Rotondo, Dario Fo e Franca Rame, Elena Cavallone
Info: 333/1229779 o 328/5473099
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