Un’esperienza “FORTE”

Manara

ManaraIl Centro di Accoglienza della ex scuola Luciano Manara chiude.

La Direttrice del centro, nel saluto agli operatori e ai volontari ha detto: “è stata una esperienza forte“.

Ed è sicuramente vero!

“Forte” per le difficoltà che certamente si sono manifestate nell’organizzazione e nella conduzione, risultate alquanto complesse, sia per i compiti da assolvere da parte di chi aveva contratto la convenzione con il Comune (Fratelli di San Francesco) verso i richiedenti asilo, sia per la struttura (ex scuola elementare) nella quale erano inseriti. Complessità e limiti che si erano già evidenziate fin dalla prima accoglienza con i rifugiati provenienti dalla Siria.

“Forte”  perché l’accoglienza di persone che fuggono dalla guerra e dalla miseria, di cui siamo in buona parte responsabili, non meritano carità e tanto meno supponenza.

“Forte” per le persone richiedenti asilo che hanno subito una condizione di ghettizzazione se non di segregazione, dentro una realtà sociale e politica priva di accoglienza.

“Forte” per la cittadinanza che, pur consapevole, ha subito non tanto la presenza, quanto la inattività di giovani costretti a girovagare passivi, privati di interesse altro se non la sopravvivenza.

E comunque “Forte” nelle motivazioni e nell’impegno solidale da parte delle persone che hanno voluto esprimersi nel rapporto con i migranti.

“Forte” nell’esperienza della pratica del “dono” così fuori luogo e fuori misura dentro la società consumistica, dell’arroganza e dell’interesse privato.

“Forte” per i compagni e le compagne di Soy Mendel che, in particolare negli ultimi mesi, si sono attivati per una accoglienza coinvolgente e responsabilizzante. Nel saluto ieri, 26 marzo, alla festa di commiato c’era molta commozione negli abbracci e nell’assegnazione di una coppa premio per il torneo di calcio.

“Forte” per le insegnanti di Dimensioni Diverse e non solo, che hanno operato, con non poche difficoltà, nell’insegnamento della lingua italiana.

“Forte”, anzi “Fortissima” per i politici e la politica se fossero capaci e/o avessero la volontà di produrre una valutazione di merito di un’esperienza che, come molte altre, risultano fallimentari per la logica securitaria, segregantee discriminante, priva di progettualità accogliente se non meramente assistenziale.

Vedi le foto: http://www.dimensionidiverse.it/profughi-alla-manara-26-marzo/