Scuola di Italiano

Diventare volontari insegnanti

Fare volontariato nella scuola di italiano per migranti è un’esperienza che matura una solidarietà consapevole capace di condividere libertà e giustizia per tutte le persone alla ricerca di una diversa speranza di vita.

Insegnare la lingua italiana è condividere un’esperienza collettiva tra insegnanti e studenti che sappia sempre più rispondere alla necessità di sviluppare un’idea di cittadinanza attiva e superare il concetto limitante di integrazione, verso un modello di società basata sul bene comune e sulla convivenza.

Da questo punto di vista non è indispensabile avere la qualifica di “insegnante”, basta riconoscere che ogni immigrato ha il diritto, oltre che il bisogno, di apprendere la nuova lingua del paese in cui si trova a vivere.

Finalità della Scuola di italiano per immigrati

La scuola di italiano per i migranti si configura come un percorso con caratteristiche formative che rende concrete le “finalità” che l’Associazione Dimensioni Diverse e i volontari che vi aderiscono si sono dati e si danno condividendo la solidarietà che li animano.

L’insegnamento della lingua è solo uno strumento, un mezzo attraverso il quale, fin dal primo momento, valorizzare le diverse esperienze presenti, un’occasione perché si possa insieme (studenti ed insegnanti) comprendere i problemi esistenziali della quotidianità, perché si possa socializzare con persone di culture differenti, creare solidarietà tra italiani ed immigrati, per l’affermazione dei diritti di tutti.

La Scuola non vuole assumere un ruolo assistenziale o sostitutivo delle istituzioni, ma vuole esprimere solidarietà e condivisione delle condizioni dei immigrati attraverso l’individuazione di un metodo di insegnamento che stimoli la loro criticità verso la realtà che vivono e che viviamo.

L’abbiamo chiamata Scuola proprio perché vuole coinvolgere gli immigrati su alcuni degli aspetti della vita quotidiana (es.: il lavoro, la salute, i servizi pubblici …,) e più in generale dei diritti, della giustizia sociale e del valore della partecipazione.

Proprio per questo noi insegnanti abbiamo l’esigenza di mantenere un rapporto costante fra di noi, di confronto e di verifica, perché l’insegnamento non si riduca ad un’esperienza individuale (quindi limitata) con il proprio gruppo di studenti, ma si trasformi in un’esperienza collettiva più ricca.

Il confronto e la verifica serviranno per la ricerca di una didattica più responsabile e rispondente alle loro necessità.

Vedi: Presentazione Scuola italiano – 2017

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Per rafforzare idee di giustizia e accrescere la dimensione politica, la scuola di italiano per migranti di Dimensioni Diverse è parte attiva nella Rete delle Scuole Senza Permesso di Milano – Rete SSP – consapevole che il “diritto alla parola” è parte del possibile cambiamento.

Vedi Rete SSP:
http://www.scuolesenzapermesso.org/

 

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