Monthly Archives: Febbraio 2020

NO2, NO GRAZIE!

Anche quest’anno Dimensioni Diverse aderisce alla campagna lanciata da Cittadini per l’aria per monitorare la qualità dell’aria della nostra città, posizionando due campionatori nel quartiere di Baggio.

I campionatori registreranno la concentrazione di Biossido di Azoto (NO2), sostanza nociva per l’organismo umano, soprattutto dei più piccoli, la cui presenza nell’aria che respiriamo è associata anche a quella di altri pericolosi inquinanti dell’aria come PM10, PM2.5, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) o il Black Carbon.

Già nel 2018 abbiamo aderito al monitoraggio, i risultati sono consultabili al seguente indirizzo:

https://www.cittadiniperlaria.org/no2-mese-milano-2018/ 

In sintesi i dati generali
Nella maggior parte dei casi, i  277 campionatori installati a Milano hanno evidenziato concentrazioni di biossido di azoto superiori ai 40 µg/m³ (microgrammi per metro cubo). In particolare, le concentrazioni superiori alla soglia dei 40 µg/m³ sono state  92%  su base mensile e stimate in 55% su base annuale.

I punti di rilevazione di Dimensioni Diverse:

Anche quest’anno faremo rilevazioni in due punti:
via Due Giugno e via Cusago.

Sarà molto interessante confrontare l’evolversi della qualità in questi due anni, soprattutto per capire se le misure antinquinamento messe in campo da chi governa la città sono veramente efficaci, ma non solo, perché è sempre possibile apportare il proprio contributo alla lotta all’inquinamento modificando i comportamenti quotidiani, come la scelta della mobilità urbana, del tipo di riscaldamento casalingo, della propria alimentazione.

Senza dimenticare i “conti” dello smog:
4,5 milioni di morti l’anno, il 3.3% del Pil mondiale

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Ci sembra doveroso qui ricordare le lotte che da molti mesi un movimento mondiale di giovani  manifesta con grande consapevolezza per il diritto all’aria pulita, per la salute e il loro futuro.

Quest’anno sono già state annunciate due grandi iniziative:

  • 14-15 marzo 2020, Fridays For Future Italia si ritrova per una grande assemblea nazionale a Sassari dove si decideranno i prossimi passi e si lancerà il
  • global strike di venerdì 24 aprile
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A 30 anni dalla nascita di Dimensioni Diverse ci piace ricordare che l’importanza e la consapevolezza in tema ambientale ci appartiene.

In particolare, nel dicembre del 2007, in occasione della Conferenza mondiale sul clima – Cop 13 di Bali in Indonesia – che si prefiggeva di dar vita ad un piano per vincolare le nazioni ancora restie a sottoscrivere un accordo globale sul clima, Dimensioni Diverse si è resa protagonista di una importante manifestazione per le vie di Milano mettendo in evidenza un proprio striscione

Vedi foto: Manifestazione clima 2007

Lo sguardo vivo sulle miserie.

La guerra è la più grande bestialità che l’uomo abbia mai saputo inventare.

Gli imperi coloniali dell’economia e della finanza non hanno alcuno scrupolo a devastare ambienti e massacrare vite umane.

Osservare le guerre che persistono, con pietà o commiserazione per le stragi perpetrate e le miserie generate, o imprecare con odio verso i dittatori e gli invasori, non serve per riflettere e comprendere le ragioni e i disegni degli oppressori.

In particolare non è utile per valutare le strategie e misurare quanta di quella violenza spietata trova radicalità nel cosiddetto nostro ambito democratico.

Una conoscenza che deve servire per “combattere” le ipocrisie e le indifferenze che quietano gli animi del “tanto non ci possiamo fare niente”.

Cosicché si sopportano le “piccole” angherie come pure le più feroci forme di razzismo: “tanto non ci toccano“.

Così anche le sensibilità più genuine si “placano” nella solidarietà che non si scambia, senza dono, come gli aiuti umanitari dopo aver permesso le devastazioni.

Non tollerare queste ingiustizie, non significa incrementare altra violenza lanciando anatemi più o meno “antifascisti”, quanto riprendere e sollecitare un diverso rapporto di giustizia, liberato dai legami di sudditanza e/o di compiacimento, scegliendo di rimanere nella parte dove rigenerare e manifestare domande e pratiche di diritti e di giustizia.

Così è importante mantenere viva la memoria per il popolo palestinese contro la prepotenza e l’usurpazione delle terre da parte di Israele, unitamente alla denuncia dell’arroganza del governo americano, nonché la passività dei governi europei.

Così come è importante, mentre si rivendica il disarmo, denunciare l’invadenza del potere militare, con i suoi incredibili armamenti, sulle popolazioni siriane, afgane, irachene e in genere sui territori del Medio Oriente.

E’ necessario smascherare gli enormi inganni e connivenze con i potentati di alcuni degli stati africani per lo sfruttamento delle loro terre e delle loro risorse naturali per rendere sempre più grande le economie imperiali.

Tutto ciò colpisce e genera una umanità dispersa ma che rende ogni persona arbitro, responsabile della natura, della terra Madre e di ogni vivente.

E si incomincia da qui:

  • dove il fascismo perseguita i superstiti della Shoà
  • dove il razzismo prende di mira il diverso
  • dove la violenza usurpa la volontà ed il corpo della donna
  • dove l’ingiustizia crea e mantiene disuguaglianze
  • dove la precarietà preclude la dignità e la libertà
  • dove l’abusivismo sovrasta la terra
  • dove lo spreco alimenta la perdita di vita
  • dove l’indifferenza si fa arroganza
  • dove ….
  • dove tu, io rimaniamo estranei

«L’invidia è la pratica che produce prepotenza e alimenta la miseria

L’Italia dica no al nuovo TTIP

Il Governo italiano e l’Europa non devono svendere la sicurezza del nostro cibo sotto il ricatto dei dazi di Trump!

Per Washington l’approccio vigente in Europa non è accettabile, e la nuova Commissione Von der Leyen deve abbandonare il “Principio di precauzione” per basarsi su “una solida scienza”.

Per dare un’idea di quanto questa “scienza” sia solida negli USA, basti pensare che nuovi prodotti e sostanze vengono messi in commercio sulla base di valutazioni fatte dalle imprese.
I controlli delle agenzie pubbliche scattano soltanto a seguito di ricorsi o denunce dei cittadini e consumatori vittime degli eventuali impatti
negativi.

In UE invece si adotta il “Principio di precauzione” per evitare che l’onere della prova, nei casi in cui ci siano preoccupazioni sulla nocività di una sostanza o di un prodotto, ricada sui cittadini a tragedia già avvenuta.

La differenza di questo approccio ha tenuto finora fuori dal mercato europeo pesticidi, OGM e alimenti trattati con sostanze pericolose per la salute e sono attualmente vietate.

Secondo Trump e i suoi, il “Principio di precauzione” europeo, deve essere neutralizzato.
Per superare il deficit di 10-12 miliardi di dollari con l’UE relativamente agli scambi di prodotti agricoli, Trump sarebbe intenzionato a imporre il blocco degli scambi con i prodotti agricoli europei.

Quali concessioni chiede Washington?

  • Un indebolimento delle norme sanitarie e fitosanitarie, così come dei limiti massimi consentiti di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche nel cibo;
  • il cambio della legislazione europea sugli OGM per consentire il commercio di alimenti geneticamente manipolati, soprattutto se prodotti con le nuove tecniche di Bio Tecnologie varietale.

Il governo italiano accelera su TTIP 

Nel 2015 un’imponente mobilitazione di organizzazioni ambientaliste, associazioni della società civile, sindacati, movimenti contadini, produttori e consumatori di tutta Europa e negli Stati Uniti portò all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni i rischi per la salute pubblica, l’occupazione, l’ambiente, il cibo, la produzione italiana, la biodiversità, i diritti fondamentali, i servizi pubblici e la democrazia presentati dal Trattato transatlantico di liberalizzazione commerciale tra USA e UE (TTIP).

Il negoziato subì una pausa con l’elezione di Trump, ma proseguì sotto traccia fino all’estate scorsa, quando Junker volò a Washington e sottoscrisse un accordo di principio per ricominciare a negoziare, sotto la minaccia di una pioggia di dazi.

Ora la nuova Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen non soltanto accelera per un nuovo accordo da realizzare entro poche settimane, ma appoggia la richiesta di Trump perché si negozi sull’agricoltura, argomento escluso nel mandato conferitole dai Governi dell’UE.

Ancora più scandaloso è che questo venga fatto facendo finta di dimenticare che Trump si è tirato fuori dall’Accordo di Parigi sul clima

In assenza di alcun impegno concreto sui dazi già imposti da parte di Trump, l’UE sembra disposta a cedere su un trattato che disinneschi per sempre il Principio di precauzione, forzi le regole europee attualmente in vigore su pesticidi, OGM e NBT (Nuove BioTecnologie), apra – al di fuori di ogni controllo democratico e parlamentare – un canale permanente di negoziato transatlantico sugli standard di protezione sociale, ambientale e di sicurezza alimentare che sono il più grande ostacolo, attualmente, all’arrivo di merci USA nel mercato europeo.

Né si pensa di procedere a una preventiva valutazione dell’impatto di un possibile accordo sulla sostenibilità sociale e ambientale e sulla quantità e qualità dell’occupazione e delle produzioni coinvolte.

Il Governo italiano precedente non ha discusso la sua posizione con le parti sociali – neanche con il Parlamento italiano – prima di concedere il nuovo mandato negoziale, e quello attuale tace sull’accelerazione presente. 

La ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova, incontrando il collega americano Sonny Perdue, si è addirittura mossa al di fuori del perimetro del mandato europeo che esclude l’agricoltura dalle trattative.

Questa mancanza di trasparenza è inaccettabile per le organizzazioni della società civile: ci appelliamo al Parlamento perché insieme a noi ottenga un vero dialogo, che tenga conto delle preoccupazioni dei cittadini e delle parti sociali, e maggiore trasparenza su temi così importanti che colpiscono il cuore del sistema dei diritti e delle regole condivise e difese nel nostro Paese.

Campagna Stop TTIP Italia

Una politica in due mosse

Abrogare subito i «Decreti Sicurezza» senza SE e senza MA!

Gli effetti devastanti che hanno prodotto e producono i cosiddetti “Decreti Sicurezza” in termini di ghettizzazione, sfruttamento e povertà, oltre al connaturato e pesante carattere repressivo, sono così evidenti che il Governo ed i partiti che ne fanno parte, sembrano non accorgersene rimanendo insensibili nell’indifferenza.

Il pesante peggioramento del sistema di accoglienza, la cancellazione della protezione umanitaria unitamente al taglio dei finanziamenti che ha fortemente ridimensionato l’assistenza sanitaria alla persona, continuano a produrre emarginazione e miseria.

Basta incertezze e alibi occorre, procedere all’allargamento degli spazi di cittadinanza.  

La pratica concreta e diffusa del diritto fondamentale alla protezione ed all’accoglienza è elemento distintivo non solo di democrazia politica ma anche per una diffusa sensibilità capace di superare le sempre maggiori ostilità e ogni forma di razzismo verso le diversità.

Accanto al diritto umanitario per richiedenti asilo è fondamentale consentire la registrazione anagrafica anche ai richiedenti asilo perché vengano garantiti i diritti umani dei migranti.

Cancellare subito il Memorandum con la Libia senza Se e senza MA.

«È lo stesso memorandum che, negli stessi tre anni, tutte le organizzazioni e agenzie internazionali per i diritti umani hanno condannato per il rischio effettivo che rappresenta per la tutela dei diritti delle persone migranti – sottolinea Emergency in una nota rilanciata dall’agenzia Redattore sociale – come è ormai documentato, in Libia vengono sistematicamente violati i diritti fondamentali di migliaia di persone, detenendole abusivamente e sottoponendole a violenze e torture di ogni tipo.

In tre anni circa 40 mila uomini, donne e bambini innocenti sono stati deportati nei “lager libici”, dove sono quotidianamente esposti a torture e abusi indicibili. Dalla firma dell’accordo Italia-Libia, inoltre abbiamo speso la cifra record di 570 milioni euro per esternalizzare la gestione dei flussi migratori e per finanziare le missioni navali italiane ed europee.

Negli ultimi 4 anni oltre 1 miliardo di euro, il 26% degli aiuti totali del Trust Fund, siano stati deviati dal loro scopo umanitario per finanziare politiche nazionali di brutale contenimento dei flussi migratori.

L’Italia e il suo governo non possono continuare ad essere complice di tale vergognosa spietatezza, sostenendo con mezzi e risorse, gli assassini di tali misfatti.

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MAILBOMBING:
«IL MEMORANDUM CON LA LIBIA VA CANCELLATO»

OGGETTO: Il Memorandum con la Libia va cancellato

Egregio ministro,
Le scrivo personalmente per esprimere il mio dissenso in merito al rinnovo del memorandum con la Libia, firmato nel 2017 e mai ratificato dal Parlamento. Da quanto si apprende il vostro Governo intende rinnovare quegli accordi senza modifiche.
 

Il 2 febbraio, quindi, il Memorandum verrà automaticamente rinnovato, nonostante gli impegni a modificarlo assunti da voi circa tre mesi fa. Si continuerà, dunque, a finanziare la guardia costiera libica – per lo più formata da quegli stessi trafficanti che si dice di voler fermare – perché riporti i migranti in fuga nei lager dove sono sottoposti a ogni tipo di tortura e dove si può morire a causa dei bombardamenti. 

Sono convinto che l’unica scelta “umana” da compiere subito sarebbe quella di svuotare i lager e trasferire chi vi è trattenuto e non rinnovare gli accordi che hanno causato solo sofferenza e problemi per migliaia di persone. Le chiedo dunque, così come sostenuto dalla campagna IOACCOLGO, di procedere al più presto a evacuare di tutti i migranti trattenuti nei centri libici, all’apertura di corridoi umanitari europei, ristabilire un’operazione efficace di soccorso in mare, ripristinare in Italia e in Europa un sistema di accoglienza che punti ad una integrazione vera nel rispetto dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto alla vita.

ISTRUZIONI
Per questo vi chiediamo di prendere posizione: trovate qui sotto un testo da inviare al ministro degli Interni Luciana Lamorgese e a quello degli Esteri Luigi Di Maio.
Vi basterà
👉copiare il testo nella vostra mail
👉 inserire l’oggetto (segreteria@ioaccolgo.it)
👉inserire i loro indirizzi:
caposegreteria.ministro@interno.it
dimaio_luigi@camera.it
e quello della nostra segreteria: segreteria@ioaccolgo.it in modo che potremo tenerne traccia
👉firmarlo in fondo con il vostro nome e inviarlo

La Segreteria di “ioaccolgo”  –  www.ioaccolgo.it