22 aprile «Giornata della Terra»

Dedicare ad una ricorrenza, l’importanza che la Terra ha per la vita può essere utile ma sicuramente non sufficiente per fare Tesoro della sua fondamentale importanza.

Di fronte al saccheggio che costantemente la Terra, in ogni suo ambito (dalle sue risorse alle sue bellezze), subisce da parte degli umani non possiamo tacere e accettare che simili azioni devastanti rimangano impuniti e continuino a persistere.

L’umano interagisce con la Natura – Terra Madre – in modo del tutto parassitario: prende senza nulla dare.

Ancora peggio, il suo è un atteggiamento opportunista, ancorché indifferente, perchè misura sé stesso, i propri bisogni, il proprio corpo in modo totalizzante, noncurante della vita della Madre alla quale non è concesso neppure il tempo per rigenerarsi.

Ogni anno la sua vita diventa sempre più breve (vedi: http://www.dimensionidiverse.it/la-nostra-impronta/)

Ora, da umano a umano, la domanda, forse un po’ banale: quanto grande e duraturo è l’amore, l’attenzione per la propria madre?

Forse che a trenta, cinquant’anni la si abbandona al proprio destino … di morte?

Allora, come non comprendere che ogni forma di bene ci viene concesso dalla Madre Terra come «dono» per non riconoscerLe rispetto, deferenza, a partire dal delimitare le proprie necessità al bisogno?

Soprattutto non è più tempo di critiche, lamentele ma è tempo  di agire intervenendo verso ogni abusivismo come si farebbe verso la propria madre naturale quando la si vede offesa.

C’è un gran bisogno di nuova saggezza e nessuno può dire “io non centro” poichè più che la volontà personale c’è un’economia e la sua politica di appartenenza che impone l’abusivismo, lo sfruttamento insensate, solo per “godere” del privato interesse, del bene esclusivo, per sè.

Anche di fronte alla palese arroganza delle devastazioni e dello sfruttamento economico che si ritorce sull’intera umanità in termini di inquinamento, disatri ambientali, depauperamento di terre, … si raccolgono dati, si promuovono analisi, si esprimono critiche, ma non si scatenano lotte rivoluzionarie, indispensabili per ristabilire l’ordine naturale dell’esistenza della Terra Madre, la quale ha già perso 5 mesi della sua vita rigeneratrice.

Ed è anche la terra del padrone che non accoglie neppure chi per lui la lavora.
Fuori dal campo, nella vergogna del ghetto, c’è l’umano che non gli è riconosciuto il diritto della dignità per vivere.

Come è possible continuare a tollerare tutto questo?

In realtà il probblema è che dopo aver osservato l’abominio, espresso disgusto, spesso lo sguardo, l’attenzione si ritrae su sé stessi, alle necessità rese indispensabili, alle comodità che riteniamo irrinunciabili per la propria vita.

E’ anche ora di credere che il diritto alla vita su questo pianeta non è solo degli umani, i quali hanno anche il dovere del domani, per le prossime generazioni come vanno manifestando da oltre un anno i giorvani  #FridaysForFuture – Vedi: Due crisi una soluzione.

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L’Associazione Dimensioni Diverse vuole mantenere fede al proprio impegno e abbiamo pensato di offrirti uno sguardo sul nostro Pianeta Terra.

Vedi anche su facebook: 50mo Giorno della Terra