Ciò che passa … resta

Passato

Passato

“Se non si vuole rimanere confusi, tutto quello che si riflette in noi merita ragione d’essere.
Se poi le ragioni non corrispondono alla dignità e alla giustizia, allora sarà lotta di liberazione.”

Che brutta storia la violenza spietata!

Che brutta storia la paura che genera violenza!

 

Una violenza esclusiva: di imperi, di guerre, di sfruttamenti, di disuguaglianze, di ingiustizie, … una guerra infinita che si accresce e si estende fino alle paure/angosce personali.

Una violenza esclusiva avvolge l’umano in una metamorfosi del sé privato.
Una guerra infinita che investe, attraversa ed esaspera i corpi e gli animi pacificati nella serenità arrogante di presunte libertà disperse in ambiti privati.

2 Giugno

Ogni Nazione ha una propria parata militare a giustificare il rigore della Patria.
Un assurdo esercizio del tutto anacronistico alla “sicurezza” che nella politica e nell’economia si sprigiona in maniera sempre più caustica verso chi si pone in conflitto in difesa dei diritti, verso chi resiste e si ribella alle ingiustizie.

E’ una logica perversa, repressiva del potere costituito che si avvale della “sicurezza” per mascherare l’incapacità ad assolvere, risolvere in modo adeguato e umano i problemi causati dalla rincorsa esasperata al dominio per la crescita.
Per questo l’Italia spende ogni anno oltre 25 miliardi di euro, (+20% negli ultimi 10 anni).
Per questo si emanano Leggi – vedi La Minniti-Orlando – che esasperano i processi di emarginazione e puntano alla repressione contro chi lotta contro la precarizzazione dell’esistenza.

La lotta e la resistenza partigiana, antifascista e antirazzista merita ben altra attenzione dalla Repubblica e dalla sua politica.
Così molte delle organizzazioni umanitarie e pacifiste si sono ritrovate il 2 giugno a manifestare: “La loro Festa, la nostra sfilata” – “DIFENDIAMO L’UMANITÀ NON I CONFINI”.

G7

Abbiamo visto l’altro giorno a Taormina la conclusione, in estrema  “sicurezza”, del cosiddetto G7. Un aggregato illegittimo di 7 Nazioni in grande crisi di identità, allineate principalmente nella difesa degli interessi dei potentati economici.
Ed una conclusione che ha visto Trump fra tutti far valere la propria logica del continuo riarmo (ha da poco concluso con l’Arabia Saudita un contratto di vendita di 110 miliardi di armi) imponendo di fatto un incremento del versamento alla NATO fino al 2% del PIL. L’Italia, che oggi versa circa l’1,5% del PIL, si è subito detta favorevole e già sta riattrezzando anche la Base americana di Camp Darby dove sono stoccate le bombe dell’U.S.Air Force.

Sempre Trump ha deciso di non rispettare gli accordi di Parigi COP 21: il clima è innocente per l’economia americana.
Per il resto il “Paper” finale racconta parole senza diritti e neppure doveri per i 7 “grandi”.

20 Maggio a Milano

100.000 persone hanno manifestato per l’accoglienza:
Una allegra animazione: “INSIEME SENZA MURI” con gli ambiti istituzionali e molti altri che hanno raccolto e diffuso la piattaforma “NESSUNA PERSONA E’ ILLEGALE“.

Diverse le voci accoglienti:

  • Accoglienza e Sicurezza
  • Accoglienza e Legalità
  • Accoglienza e Basta perché questo è l’atteggiamento che legittima e avvalora le diversità.

La manifestazione del 20 Maggio ha messo a nudo la volontà di intenti.
Una seria “Piattaforma” – Vedi – spiega le ragioni Politiche del diritto alla pari dignità, per una accoglienza aperta e solidale a partire da corridoi umanitari per fermare la continua violenza delle stragi nel Mediterraneo.

Consapevoli che i “muri” dell’appartenenza, dell’indifferenza, della proprietà di sé hanno ragione d’essere in una società nella quale la politica agita la concorrenza di Mercato prima del Bene Comune.

Nel frattempo a Trento, al “Festival dell’Economia Solidale” dall’1 al 4 giugno, sono invitati economisti del FMI, il Ministro Pier Carlo Padoan che parla della crescita, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che parla del debito e della spending review dal basso.

Raccogliamo i resti e misuriamoci al presente.