Dal 1 gennaio 2017 l’Italia ha assunto la presidenza del “G7”

G7

G7Il G7 è una organizzazione che raccoglie i Leader delle sette economie più avanzata del mondo: Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone.
I loro incontri meritano tutta la nostra attenzione in quanto le decisioni concrete che vengono assunte hanno risvolti sulla vita di tutti noi.

… eppure
se ne parla poco e male poiché si alimenta disinteresse come di qualcosa che non ci riguarda, così cresce una grande diffidenza quando si parla dei vertici Istituzionali Intergovernativi.

… eppure
la sua struttura organizzativa è come una piovra dai molti tentacoli che agiscono in funzione della testa. Questo suggerisce la necessità, in particolare da parte dei Movimenti e delle Reti che nei diversi ambiti – ambiente, agricoltura, finanza, … – operano e lottano per un cambiamento possibile, di non perdere di vista la necessità e l’importanza di una organizzazione ricompositiva capace di dare valore e significato al grande impegno.

… eppure
è così che si sperimentano e si dà corpo a nuove prospettive possibili.

Il programma degli incontri iniziato a Marzo con Summit sulla CULTURA, chiuderà l’iter a Novembre con il summit sulla SALUTE.

Due gli incontri che meritano grande attenzione:

  • il Financial Meeting che si sta svolgendo a Bari dall’11 al 13 maggio: si parla di crescita economica, del coordinamento delle istituzioni finanziarie, del potenziamento della sicurezza intesa come bene pubblico globale e anche della lotta alle diseguaglianze;
  • il Summit dei capi di Stato e di Governo che si terrà a Taormina dal 26-27 maggio.

Vedi: Calendario delle riunioni ministeriali

Uno sguardo che mostra l’apparente complessità e interesse delle Forze di Governo.

eppure
nei diversi grandi simposi, garantiti da grandi spiegamenti della sicurezza e dallo splendore delle messe in scena, vengono pronunciate e si ascoltano parole efficaci che sono fissate nei diversi “Paper” per ogni settore: propositi.

… eppure
oltre l’apparente grandiosità degli eventi, si muovono incontri più o meno bilaterali, segreti, che fissano le vere strategie sulla base di un denominatore comune: i mercati e la concorrenza economica necessaria per garantirli.

… eppure
il confronto tra le parole ben scritte nei “Paper” e le decisioni politiche dei rispettivi governi mostrano i veri interessi di una economia politica privata.

… eppure
il nostro sguardo diventa lungimirante e responsabile quando ricomponiamo le lotte oltre i diversi ambiti di competenza, consapevoli di poter manifestare giusta autorevolezza e giusta dignità.