Dopo la Siria …

L’altra sera, martedì 26 novembre, alla Casa delle Associazioni e del Volontariato di Baggio, Davide Grasso (il reporter che ha provato a solidarizzare con la Resistenza del popolo curdo che gli appartiene nell’ideale di giustizia), ha spiegato le ragioni di un conflitto dentro il regime siriano, le guerre di egemonia tra imperi su quell’area che persistono e continuano, i conflitti tra le etnie con le loro diversità culturali che su quei territori si scontrano e si confrontano.

La Siria e la sua guerra,
i Curdi e la loro Resistenza,
le Donne di Rojava e la Speranza di vita.

Una guerra è una guerra, non ci sono altre fantasie, ma solo violenza e distruzione, violenza sulle persone, distruzione dei beni che accompagnano la vita e poi morte e ancora morte ad alimentare una sofferenza che appare infinita.

Già il giorno precedente, nella ricorrenza del 25 novembre “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, le molte manifestazioni, avevano messo in evidenza quanto l’intera umanità sia entrata in un vortice di aggressività, di spergiuri, di attacchi e contrattacchi dentro e fuori le resistenze possibili, dentro e fuori i “muri” dei poteri privati.

Pertanto l’altra sera non si sono solo analizzati i particolari della guerra in Siria e della Siria ma ha voluto essere una presa di conoscenza e di condanna dei diversi imperi che agiscono la propria violenza di dominio, la condanna dell’uso delle armi di distruzione di massa, le lacerazioni interne ai rapporti umani in conflitto, le emergenze di miserie e di precarietà sempre più diffuse, le pratiche dei “nuovi” nemici da combattere, dei morti da piangere ed il riconoscimento delle resistenze diffuse.

In quello stato di guerra abbiamo letto e riconosciuto le dimensioni della macelleria degenerativa dei rapporti tra umani dove anche la solidarietà diffusa appare come “arma” pacificatrice di un sistema di relazioni che sempre più poggia sul potere del privato benessere e della proprietà come diritto esclusivo.

Alla fine della bella e intensa serata, per la quale va il nostro plauso a Davide Grasso per la sua relazione, si è riproposta la classica domanda: cosa possiamo fare?

Due le risposte: 
la prima, concreta e immediata è un aiuto economico attraverso bonifici sul conto intestato a: Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus – IBAN: IT19L0306909606100000132226, della quale si hanno garanzie dell’effettivo utilizzo dei fondi per le cure e gli aiuti diretti alle persone;
la seconda è un impegno a divulgare le informazioni vere su quella guerra e avversare le false e tendenziose notizie dei mainstream interessati.

Noi vorremmo aggiungere, dopo quanto è emerso dal dibattito, una urgenza che ci appartiene.
Non siamo in una realtà di guerra, nel senso che non subiamo bombardamenti, tuttavia sussiste nella realtà sociale in Italia e non solo, forme di violenza sempre più persistenti che pervadono i rapporti sociali e che producono intolleranze di stampo razzista se non di menefreghismo diffuso.

Un piano Istituzionale che con le “misure per la sicurezza” esprime una “ferocia” repressiva sempre più invasiva anche nei confronti delle persone che liberamente contestano e manifestano l’iniquità e la prepotenza delle guerre, l’enormità delle spese militari e della produzione di armamenti, le discriminazioni razziali, lo sfruttamento esasperato, la precarizzazione diffusa … l’assenza di pari diritti e giustizia.

Per questo crediamo sia necessario assumere la consapevolezza e la determinazione delle donne di Rojava nel promuovere un’azione comune di solidarietà e di lotta per una diversa umanità possibile.

Vedi:Riflessioni di una partecipante”.

Per approfondimenti sulla situazione in Siria e nell’area:

  • Vedi scheda: “La Rivoluzione della Confederazione Democratica
  • Davide Grasso:Hevalen – Perché sono andato a combattere l’Isis in Siria;
  • Davide Grasso: ‘Il fiore del deserto” – La rivoluzione delle donne e delle comuni tra l’Iraq e la Siria del nord;
  • “Jineoloji”, la scienza delle donne – Un modo di interpretare tutta la storia dell’umanità da un punto di vista femminile;
  • Ancora una intervista a Sebastiano Caputo, “In Siria io ci sono stato: ecco cosa ho visto – https://www.youtube.com/watch?v=_Cw_oMGIua4
  • Sebastiano Caputo: Mezzaluna sciita – Dalla lotta al terrorismo alla difesa dei cristiani d’Oriente.