Gli … «INVALSI»

Le “convergenze politiche” per le pratiche di governo a proposito dei migranti, quella di Salvini “rispedire i migranti a casa loro” farà il paio con quella di Di Maio che conferma la necessità di ripercorrere i criminali “accordi bilaterali“.

Gli invisibili e gli esclusi che hanno manifestato a Roma il 16 dicembre 2017 non hanno alcuna intenzione di frenare la loro marcia per il sacrosanto diritto di cittadinanza.

«Siamo quelle donne e quegli uomini che attraversano il pianeta, decine di milioni di persone strappate alla loro terra e ai loro cari dalle scelte geopolitiche, economiche e ambientali dei potenti, costrette ogni giorno a combattere contro i fili spinati e i muri fisici e ideologici.
Siamo i dannati della globalizzazione e delle politiche antisociali imposte dall’Unione Europea e dalla Banca Centrale Europea alle popolazioni d’Europa e d’Italia, che privano le persone del reddito, del lavoro e dell’alloggio indipendentemente dalla provenienza geografica.

Basta parlare di noi, su di noi, contro di noi, o al posto nostro. Basta fare affari sulla nostra pelle, basta guadagnare voti sulla scelta di accoglierci o di cacciarci. Il razzismo, lo sfruttamento sociale e lavorativo che viviamo concretamente non è possibile batterlo con la carità né speculando sulle nostre vite. Il razzismo si sta diffondendo proprio tra chi sta più in difficoltà, tra le persone più povere. Il cambiamento che vogliamo non può riguardare solo la nostra condizione ma anche quella di quanti soffrono uno stato di ingiustizia e di privazione…»

Il 28 aprile a Napoli, l’assemblea nazionale di “Diritti Senza Confini” è stata molto partecipata e ricca di contenuti. I numerosi interventi hanno ribadito, alla luce dei processi di lotta e dalle diverse vertenze in corso a livello territoriale la necessità di uno sbocco in termini di articolazione sul piano nazionale ed internazionale.

La crisi economica e sociale continua ad essere strumentalmente usata da parte delle stesse forze politiche che oggi discutono del “patto” di governo per fare la guerra alle persone impoverite, emarginate, una caccia alle streghe contro migranti, profughi o rom insieme, a cui si associa la criminalizzazione della solidarietà.

Per questo è stata condivisa e rilanciata la necessità di praticare insieme antirazzismo/antisessismo e lotta per la giustizia sociale, contro ogni forma di sfruttamento.

In questo contesto di imbarbarimento sul piano nazionale ed internazionale, giorno dopo giorno, sfidando paura e ricatti di ogni genere, portiamo avanti pratiche solidali strappando piccole vittorie attraverso il protagonismo di chi viene colpito dalle norme di deriva razzista come la Minniti-Orlando e la Bossi-Fini.

Però oggi bisogna rafforzare, in termini di analisi e di pratiche, la nostra capacità e volontà di portare avanti su scala nazionale e transnazionale un piano vertenziale a partire da alcuni obiettivi specifici:

  • regolarizzazione dei migranti/profughi già presenti sul territorio italiano;
  • rottura del vincolo che subordina il permesso di soggiorno al contratto di lavoro/Partita Iva ed alla disponibilità di un reddito prefissato per legge;
  • contro gli accordi bilaterali criminali e di deportazione.

Massima solidarietà a chi viene colpito perché lotta contro norme disumane ed anti sociali. Convinti che le lotte e le iniziative che si stanno sviluppando nelle metropoli/periferie da parte di collettivi, comitati o realtà autorganizzate sono le basi di questo ambizioso ed indispensabile spazio: “Diritti Senza Confini”. 

Solidarietà anche a chi lotta contro i nuovi fascismi che si aggirano in Europa per impedire la libertà di circolazione e praticare la chiusura delle frontiere, costringendo le persone che le vogliono attraversare a mettere a rischio la propria vita.