Global Compact sull’immigrazione

Si chiama Global Compact for Migration. Si tratta dell’accordo voluto dall’ONU nel tentativo di dare una risposta globale al problema della migrazione: creare una rete internazionale “sicura” per l’accoglienza di migranti e rifugiati.

Nel 2016, nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di New York, il Patto è stato firmato da oltre 190 Paesi ed è stato ribattezzato “Dichiarazione di New York“. L’accordo è poi stato ribadito durante l’Assemblea Generale dello scorso settembre, dove però le posizioni di diversi Paesi sono cambiate.

Il 10 e l’11 dicembre a Marrakech, in Marocco 164 leader mondiali hanno partecipato alla Conferenza delle Nazioni Unite e hanno adottato il Global Compact  per le migrazioni: Patto mondiale per la gestione “disciplinata, sicura, regolare e responsabile” dei flussi migratori.

Nel documento si preve una lunga serie di impegni da parte di tutti i Paesi per tutelare “diritti e bisogni” di chi è costretto a fuggire dal proprio Paese.

Questo accordo dovrà essere ora ratificato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre.

Noi non dobbiamo soccombere alla paura o alle false narrative“, ha commentato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Angela Merkel  ha definito l’accordo una “pietra miliare” verso l’adozione di un approccio multilaterale al fenomeno migratorio.
“Le migrazioni, ha voluto sottolineare, sono un fenomeno normale e quando sono legali sono anche una cosa positiva“, inoltre l’intesa rappresenta un grande passo nella lotta contro i trafficanti di esseri umani”.

Il patto intende ridurre i rischi e le vulnerabilità che gli individui affrontano nelle diverse fasi della migrazione, proteggendo e rispettando gli individui che abbandonano il proprio paese e che hanno bisogno di assistenza nel loro percorso.

Save the Children ritiene che la sottoscrizione da parte di 164 leader mondiali del Global Compact per l’immigrazione, sia di una importanza storica. Esso comprende 38 paragrafi che fanno riferimento ai minori ed è il primo documento dedicato a migliorare la cooperazione globale sulla migrazione; offre agli Stati una serie di misure per lavorare insieme nel garantire la protezione dei bambini migranti vulnerabili, durante il loro viaggio e fino alla loro destinazione finale.

Ma l’Italia non cera!

Il Governo italiano cedendo alle pressioni in particolare di Fratelli d’Italia e soprattutto alle pressioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini  non ha voluto partecipare riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato.

Questo comportamento del Governo è a dir poco incomprensibile, si spiega solo per il fatto che per la Lega “l’immigrazione” è solo un pretesto propagandistico.

Nella realtà mai come oggi è da ritenersi necessario un rafforzamento della cooperazione tra paesi per garantire un’efficace ed umana gestione dei fenomeni migratori.