La Festa della Repubblica – 2 giugno 2018

La Festa della Repubblica è la festa della Costituzione Italiana che nei suoi principi proclama diritti fondamentali per l’uomo:

  1. “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” (art.1)
  2. “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” (art. 11).
  3. “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.(art.10)

———————

  1. Eppure, da gennaio ad oggi, in Italia i morti sul lavoro sono stati oltre 260 (che si aggiungono alle 1029 del 2017 – alle oltre 13.000 negli ultimi 10 anni). Tra gennaio e dicembre 2017 sono state presentate 635.433 denunce di infortuni sul lavoro).
    Sembra incredibile, ma nel nuovo Contratto di Governo non c’è traccia su questa strage di lavoratori.

  2. Sono oltre 25 i miliardi di euro in spese militari (in costante crescita). In nome di una dichiarata “difesa” della “sicurezza” si spendono 70 milioni di euro al giorno.
    Le neo ministra della Difesa Elisabetta Trenta: “investire nel personale e nella tecnologia per assicurare al paese forze armate più moderne e più capaci di fronteggiare le nuove minacce“. Lo stesso indirizzo è espresso anche nel Contratto di Governo. L’Italia continuerà ad armarsi per prepararsi a partecipare a interventi militari nei vari scenari internazionali.
    Nel contempo l’Italia continua ad essere tra i primi dieci esportatori di armamenti al mondo, che alimentano – direttamente e indirettamente – le decine di conflitti armati che dilagano sul pianeta: dall’Iraq alla Siria, dalla Palestina al Congo; anche contravvenendo alla legge 185/90 che vieta il commercio di armi nei confronti di dittature e Paesi in guerra, come per esempio l’Arabia Saudita che continua a bombardare lo Yemen con bombe italiane prodotte in Sardegna.
  3. Di stampo decisamente razzista è la prima dichiarazione del Governo del Cambiamento che si pone in antitesi alla solidarietà e all’accoglienza dichiarata in Costituzione (art.10): Salvini: “‘A casa loro’ sarà la priorità: troppi 5 miliardi per profughi” …. non è questione di troppo o poco – è una voce di spesa che NON DEVE ESISTERE.

La Festa della Repubblica è una festa per il diritto umani, per la riconversione sociale delle spese militari, la riconversione civile dell’industria bellica, per un impegno ad attivare canali umanitari per le persone che fuggono dalle guerra, dalle miserie e da regimi dittatoriali, per promuovere progetti di solidarietà accogliente.

Ossia la costruzione di politiche attive secondo la Costituzione.