La UE si muove per ratificare Parigi COP 21 – l’Italia no

Parigi-Cop-21

Parigi-Cop-21Il Governo Renzi, che alla COP 21 si è dato da fare (a detta sua) per essere protagonista, intende forse partecipare da “imbucato” alla solenne cerimonia della firma, che si svolgerà al Palazzo di Vetro dell’ONU (New York) il 22 aprile 2016, “Giornata della Terra?

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA AL PARLAMENTO EUROPEO – 2 marzo 2016
Punto saliente dell’accordo di Parigi sul clima, di portata mondiale, è “la transizione mondiale verso l’energia pulita… occorre prescindere dai combustibili fossili“.

Su ratifica ed entrata in vigore dell’accordo del 12 dicembre 2015 leggiamo: “Il prossimo passo sarà la firma: l’accordo potrà essere firmato a New York a partire dal 22 aprile 2016 ed entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da almeno 55 Parti che rappresentano almeno il 55% delle emissioni mondiali. Si auspica che sia ratificato ed entri in vigore rapidamente, in modo da fornire certezza giuridica a tutti i paesi quanto all’inizio dei suoi effetti. L’Unione dovrebbe essere in grado di ratificarlo nel più breve tempo possibile”.

La Commissione europea, in sostanza, ha già avviato il processo di ratifica dell’accordo di Parigi e ha anche già presentato una serie di proposte legislative necessarie per attuare gli obiettivi già concordati per il 2030.

Conclusione del documento:
” Per vedere realizzata la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, l’Unione non deve cessare di coltivare questa ambizione, al proprio interno e sul piano internazionale:

  • firmando e ratificando al più presto l’accordo di Parigi. La proposta di firma dell’accordo è acclusa alla presente comunicazione;
  • consolidando il contesto favorevole alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio tramite un’ampia gamma di politiche correlate, quadri e strumenti strategici che trovano riscontro nelle 10 priorità della Commissione Juncker, in particolare il progetto di Unione dell’energia resiliente corredata da una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici; 
  • completando rapidamente il quadro normativo 2030 per l’energia e il clima in linea con le conclusioni del Consiglio europeo dell’ottobre 2014. È auspicabile che le imminenti proposte legislative siano discusse con iter accelerato dal Parlamento europeo e dal Consiglio;
  • partecipando senza riserve, al pari di tutte le altri Parti, ai processi di verifica previsti dall’accordo di Parigi intesi ad assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di mantenere il riscaldamento del pianeta ben al di sotto di 2 ºC e proseguire gli sforzi per contenerlo entro 1,5 ºC”.

https://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2016/IT/1-2016-110-IT-F1-1.PDF

Sitografia essenziale
http://ec.europa.eu/priorities/energy-union-and-climate_en
Conclusioni del Consiglio europeo 23 e 24 ottobre 2014: Quadro 2030 per le politiche dell’energia e del clima
http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/145428.pdf
Comunicazione della Commissione europea, Il protocollo di Parigi – Piano per la lotta ai cambiamenti climatici mondiali dopo il 2020, COM(2015) 81 del 25.2.2015
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52015DC0081&rid=1