Nella settimana dei Santi e dei Defunti: pensieri a latere

Tra la vita e la morte
 
  • Ci sono i santi e ci sono i morti;
  • c’è chi lo sa e considera, c’è chi lo sa e resta indifferente;
  • ci sono persone che continuano a sperare, ci sono altre che hanno perso ogni speranza;
  • c’è chi valuta il tempo aperto al futuro, c’è chi rimane fermo al tempo passato;
  • ci sono teste attive al pensiero, ci sono teste naufragate nell’abbandono;
  • ci sono persone che sorridono alla Natura, altre che non si accorgono del Suo sguardo;
  • c’è chi guarda le diversità con simpatia e c’è chi teme che le diversità gli precludono la propria;
  • c’è chi lotta contro le patologie di morte e chi ha smesso di reclamare il diritto alla vita;
  • ci sono persone che hanno scelto l’universalità come parametro di giudizio, ci sono altre che regolano la dimensione del diritto solo a sé stesse;
  • c’è chi sviluppa il sapere attraverso la conoscenza e c’è chi rimane sedato nella compiacenza della propria sovranità;
  • ci sono persone che nelle asperità riscoprono il valore del silenzio, altre che irrompono al comando del frastuono;
e poi … ci sono io
e poi … c’è l’impero

il governo del mondo, della vita e delle coscienze.

  • L’impero impone regole devastanti per il suo dominio e il governo universale;
  • l’accumulazione attraversa la Vita in tutte le sue dimensioni;
  • la Terra e la Natura sono depredate dai loro beni oltre ogni misura;
  • le grandi imprese alimentano la logica dello sfruttamento e di rapina;
  • la violenza armata genera distruzione e spezza le vite;
  • la miseria e le povertà sono il costo smisurato delle ricchezze accumulate;
  • l’arroganza del potere attraversa ogni sensibilità.

… noi … non ci stiamo ad essere vittime sacrificali, la nostra umanità si libera dalle ingiustizie che la rinchiudono dentro lo spazio-tempo dell’effimero: agisce per una diversità accogliente, per ridare al tempo e allo spazio la dimensione della giustizia e delle libertà forti della solidarietà che attraversa il tempo e lo spazio della critica per un diverso mondo possibile …. senza parate militari