Oggi li chiamiamo RIFUGIATI

Oggi-li-chiamano

Oggi-li-chiamanoSono oltre 60 milioni nel mondo i rifugiati. L’Unione Europea li fronteggia in mare e prospetta accordi bilaterali per i respingimenti;  per concedere il diritto di asilo ragiona di numeri, di quantità limitate, mentre sono persone lasciate in balia dei trafficanti di umani.

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Per loro, i rifugiati,  nel 1951 è stata fatta una Convenzione speciale.
Chiunque nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato” – (Art. 1 Convenzione di Ginevra 1951 – sottoscritta dall’Italia nel ’54)

A loro, i rifugiati, nel 2001 è stata dedicata una giornata speciale: il 20 giugno

Ieri, 19 giugno 2016, nella giornata dei “ballottaggi” diverse realtà antirazziste presenti sul territorio milanese: Naga, Milano Senza Frontiere, C.S. il Cantiere, Cambio Passo, Movimento studentesco, …  hanno voluto dare senso alla “Giornata mondiale del rifugiato” promuovendo diverse iniziative sul piazzale della stazione centrale.

Li abbiamo incontrati, erano tanti, erano giovani, … erano con noi.
Si sono scambiate le magliette per una partita a calcetto, hanno potuto mangiare, scegliere qualche vestito, ascoltare musica e parole di solidarietà.

Un movimento accogliente e antirazzista che si oppone alla mera logica assistenzialista.
Nel primo trimestre di quest’anno sono stati 287mila i richiedenti asilo in Europa (meno di 23mila in Italia), eppure la grande Europa democratica (Italia compresa) fa una grande fatica ad accoglierli.

Prigionieri  dell’assistenzialismo
Liberi di fare niente!
Ancora prigionieri di confini che impedisce loro di ritrovare dignità e una nuova dimensione di vita.

Perché rifugiati, chi li ha creati, chi li costringe a rischiare la vita e a morire per essa.
E’ diventato quasi banale ricordare le guerre, la produzione e la vendita di armamenti a regimi complici delle “democrazie” occidentali, lo sfruttamento e le rapine delle ricchezze, …
Milano Senza Frontiere è dal 18 giugno 2015 che ogni giovedì, di fronte al palazzo della Politica, denuncia la miseria della politica, l’indifferenza ai morti in mare, il razzismo generato dalla miseria culturale, …

E si continua a fare accordi con gli stati canaglia, Turchia, Egitto, … per respingimenti, aprire carceri oltre le frontiere, … come spendere 30 denari per uccidere l’umanità.

Eppure alzare lo sguardo oltre il proprio recinto è fondamentale per non rischiare di rimanere chiusi al proprio interno.