Prigionieri di guerra

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deportazioni-4Il “Giorno della Memoria” non potrà essere celebrato!

La stupida ragione degli umani neppure sa scomporsi di fronte ai grandi delitti che essa stessa provoca: ormai libera da ogni impedimento.

Nessuna insurrezione al dramma di umani depredati, sopravvissuti alla morte, respinti oltre i muri e i recinti spinati, in gravi sofferenze: appena potranno, faranno della ribellione la loro giustizia.

La politica delle ipocrisie e delle mistificazioni della realtà esistenziale celebra ogni anno nel mondo il “Giorno della Memoria“.
La politica gioca più sul terreno della rappresentazione simbolica della realtà che su quello della realtà vera e propria.

Politiche due volte assassine: condannano alla morte anche chi con disperazione è riuscito a sfuggire alla decapitazione della guerra.

Ormai è palese a tante persone: tutto ciò che viene detto sulle invasioni, sui  terroristi, le paure, … hanno solo lo scopo di coprire le responsabilità dei singoli governi nelle guerre in corso, incluso il commercio delle armi e sostegno ai gruppi terroristici.

Bastano pochi dati per capire: dal 2006 ad oggi, in 11 anni, le missioni italiane all’estero (Afghanistan, Libano, ecc.) ci sono costate circa 16 miliardi di euro.

Tutti soldi sottratti alle spese sociali, sanità, scuola, trasporti, pensioni ecc.
Tutta ricchezza che ha prodotto solo miseria, morte e distruzione.

Due dati sugli armamenti in Italia dicono molto più di qualsiasi lungo discorso: dati accuratamente nascosti dai mass-media e che i vari governi mistificano:

  • Spese militari italiane 2017: 23,4 miliardi (64 milioni di euro al giorno): +0,7%.
  • Dal 2006 le spese militari sono aumentate del 21% e il rapporto spesa/PIL da 1,2% a 1,4%.

La guerra è un affare per i soliti noti, ma è una mostruosità per il resto dell’umanità.

Sono ancora i giorni della Memoria a ricordare il grande raduno privato del MERCATO GLOBALE riunito in questi giorni a Davos in Svizzera, dove sono ammessi solo i sultani dell’economia e i governi delle politiche a certificare l’egemonia e la sovranità dei Mercati sui diritti umani.

Una devastante ingiustizia circa la ricchezza in possesso di qualche decine di persone che risulta pari a quella in possesso del resto della popolazione mondiale.

E questo basta per una sollevazione generale

per ridare giustizia e dignità ad un diverso mondo possibile.

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«Può darsi che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla». (M.L.King)