Tre rivoluzioni per un futuro migliore

La Commissione globale sull´adattamento (Gca-Global Commission on Adaptation) guidata da Ban Ki-moon ha pubblicato il rapporto sull’adattamento climatico.

Stiamo fronteggiando una crisi”, si legge nella prefazione al documento. “Il cambiamento climatico è alle porte, e i suoi impatti sono sempre più rilevanti ogni anno che passa. Le azioni globali intraprese per rallentarlo sono insufficienti. E’ necessario investire in sforzi massicci per adattarci a condizioni che appaiono inevitabili: innalzamento delle temperature e dei mari, tempeste più violente, piogge più imprevedibili, e oceani acidificati.

L´impatto della crisi climatica minaccia le comunità di tutto il mondo, con uragani, incendi e innalzamento dei mari. Senza adattamento, entro il 2050 il cambiamento climatico potrebbe ridurre i raccolti agricoli mondiali del 30%, le persone senza acqua passerebbero dai 3,6 miliardi di oggi a oltre 5 miliardi, l’innalzamento dei mari e il rafforzamento delle tempeste costringerebbero centinaia di milioni di persone a lasciare le loro case nelle città costiere.

Secondo il rapporto, investire nell’adattamento climatico significa assicurarsi un triplo “dividendo”: evitare perdite, ottenere vantaggi economici, produrre benefici sociali e ambientali fino a ottenere 7.100 miliardi di dollari in benefici netti globali. La ricerca rileva infatti che un investimento globale di 1.800 miliardi di dollari nel periodo 2020-2030 in cinque settori – sistemi di allerta rapido, infrastrutture resilienti, sviluppo dell´agricoltura delle terre aride, protezione delle mangrovie e investimenti per aumentare la resilienza delle risorse idriche – potrebbe generare 7.100 miliardi in benefici netti totali.

La relazione si focalizza sulla necessità di sostenere l´adattamento al clima, fornendo spunti specifici e raccomandazioni rivolti a ispirare le azioni dei responsabili decisionali a tutti i livelli – capi di Stato e di governo, sindaci, dirigenti d´impresa, investitori e leader della comunità – in settori chiave: “dalla produzione di cibo, alla protezione e gestione dell´acqua e dell´ambiente naturale, dalla pianificazione e costruzione delle nostre città e infrastrutture, alla protezione delle persone dai disastri, al finanziamento di un futuro più resiliente”.

L’adattamento è un imperativo: umano, ambientale ed economico” si legge nell rapporto. “Non possiamo accettare un mondo in cui solo alcuni possono adattarsi mentre altri sono impossibilitati e in cui le decisioni assunte oggi minano le capacità adattive delle generazioni future”.

Sono necessarie tre rivoluzioni: nella comprensione, nella pianificazione e nella finanza. Occorre una piena comprensione della portata dei rischi sociali ed economici. Dobbiamo rivoluzionare i modelli di pianificazione per migliorare i processi decisionali politici e finanziari: la sfida climatica è trasversalmente pervasiva di tutti i settori dell’economia. Necessitiamo di ingenti risorse economiche per mobilizzare investimenti verso soluzioni efficaci con flussi finanziari pubblici e privati.

La buona notizia è che l’adattamento, effettuato correttamente, produrrà miglioramenti nella crescita e nello sviluppo, e inoltre si tradurrà in tutela dell’ambiente naturale, riduzione delle diseguaglianze e creazione di opportunità. “Possiamo farcela”, conclude la prefazione del rapporto.

Rapporto completo Gca scaricabile

da: www.arpae.it/