Un colonialismo senza fine … senza vita

Il colonialismo è una terrorizzante prigionia che non concede spazio alla vita.

La Palestina ha da sempre rappresentato e tutt’ora rappresenta l’emblema, l’intreccio e le modalità di sviluppo del sistema coloniale e imperiale.

Un popolo oppresso che da oltre 70 anni è ricondotto in spazi sempre più ristretti come in un Hot Spot, costretto a subire limitazioni, violenze, privato dei diritti e delle libertà.

Queste modalità oppressive e costrittive sono rintracciabili in molte parti del mondo dove il contesto coloniale globale è finanziato dalle grandi potenze industriali e finanziarie.

Il dramma è la grande sofferenza dei popoli che spesso non hanno la forza di ribellarsi e quando, come il popolo palestinese, reagisce e combatte, la loro vita è un martirio.

Questi gli ultimi aggiornamenti, che muovono affiancati a quel vergognoso piano con gli alleati arabi oltre Israele, che Trump chiama “l’affare del secolo“.

Di seguito una statistica dettagliata rilasciata dal Ministero Salute Gaza relativa alle azioni dell’esercito di occupazione israeliano contro i partecipanti pacifici alla marcia del grande ritorno dal 30/3/2018.

Il numero totale di martiri  
  • 134 tra cui 15 bambini di età inferiore ai 18 anni e 1 donna;
  • 811 feriti da pallottole e gas lacrimigeni.         
    Di questi  6.836 sono stati trattati  nelle tendopoli sanitarie allestite sul campo e 7.975 sono stati curati negli ospedali.
Infortunati
  • 2525 bambini
  • 1158 donne
Gravità delle lesioni
  • 366 serie
  • 3746 medie
  • 10699 minore                                                                             
Tra le lesioni che hanno raggiunto gli ospedali
  • 3947 proiettili
  • 427 pallottole metallico gommato
  • 2135 per gravi sintomi di soffocamento
Parti del corpo ferite
  • 560 testa e collo 
  • 330 petto e schiena
  • 361 nell’addome e nella pelvi
  • 1324 arti superiori
  • 5400 arti  inferiori
Casi di amputazione
  • 54 amputazioni di cui

            47 arti inferiori
            7 arti superiori

Target  diretto ai team medici
  • 2 martiri (medico e paramedico)
  • 229 feriti tra proiettili e soffocamento del gas
  • 39 ambulanze sono state parzialmente danneggiate
Target diretto ai giornalisti
  • 2 martiri
  • 170 feriti da proiettili o per causa soffocamento                                                             
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