Vi voglio raccontare una storia

una bella storia: la nostra presenza alla Sagra di Baggio.

Abbiamo sempre ritenuto la Sagra di Baggio un momento importante di visibilità e di rappresentazione di contenuti che sono propri dell’attività della nostra associazione.

Ci siamo premurati anzitutto di raccontare le verità sul tema dei migranti in particolare per sfatare la “grande invasione” che l’Italia starebbe subendo.

Vedi: Quale invasione

Cercando di spiegare come accoglienza e umanità siano un Bene comune.

Abbiamo posto particolare accento alla Questione Femminile: sul diritto delle donne ad essere protagoniste delle battaglie politiche e del diritto alla Vita nelle sue diverse declinazioni denunciando la violenza che le donne subiscono in particolare quando vengono considerate “proprietà privata“.

Vedi poster: Donne

Un altro aspetto importante che abbiamo rappresentato con grande efficacia, vista l’attenzione delle persone, è stato il tema del “riciclo e le buone pratiche di raccolta differenziata” suggerito dal Municipio 7: tema che ci è caro in particolare per le stesse pratiche del Gruppo di Acquisto Solidale presente nell’Associazione Dimensioni Diverse.

Vedi: Il mio balcone ecologico

Vol_Quando la plastica genera morte

Vedi alcune foto

Questa é la nostra storia
che ci ha visti presenti alla 390° Sagra di Baggio.

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La “bella storia” racconta anche un’altra realtà che ci pare giusto raccontare perché ci compete, compete a tutti.

Ci sono momenti in cui la Sagra appare come un “NON LUOGO“: fiumane di gente che si trascina lungo la via, spinta in avanti da chi la segue, impossibilitata a ricercare un possibile sguardo amico, distratta da una grande apatia, di ciò che appare loro come una diversità altra.

Noi che vogliamo essere uno sguardo vivo, che crediamo al richiamo di una diversità possibile, ad una umanità attiva e solidale, quei volti distratti dall’indifferenza ci apparivano stranieri anche se dello stesso colore della pelle.

Avanti, sempre più avanti, trascinati via verso un dove che non pare esistere.

Distratti, sempre più alienati, indifferenti ad un destino omologante e precario.

Non sappiamo, non ci è dato sapere, cosa ha spinto la Giunta del Municipio 7 a chiedere alle Associazioni di rappresentare il tema del riciclo e neppure se lo animasse qualche idea di politica in merito.

Quello che sappiamo è la politica dell’Amministrazione in merito al “riuso” (sinonimo di “riciclo” dell’area verde ex Piazza d’Armi ed in particolare degli ex Magazzini annessi che hanno deciso di abbattere.

Vedi: Vol_Questo lo dovete sapere

Così come sappiamo della politica di Governo in merito ai “respingimenti” (sinonimo di smaltimenti) dei migranti raccolti nel mare Mediterraneo verso la Libia, vero inferno di morte: atroce indifferenza.

Sono tristi esempi di modi diversi di “riciclare” Beni pubblici, bellezze naturali e disprezzo di umanità e di vite umane: i respingimenti verso la Libia hanno superato per numero gli immigrati arrivati in Italia.

Il “riciclo” non è solo un risparmio, presuppone una diversa sensibilità personale dell’agire politico, un concetto di  sostenibilità responsabile anzitutto per la Vita delle persone oltre che per le cose che possono salvaguardare ricchezze della Natura e le sue bellezze.

Per questo la “storia” della Sagra si presta alla Memoria resistente.

Alla fine della giornata folate di forte vento scuotevano gli alberi e le vecchie foglie cadevano segnando l’inizio della nuova stagione.