25 aprile 2026 – Dare umanità e giustizia alla libertà
LIBERAZIONE PER TUTTI I POPOLI
Il mondo è sempre più coinvolto in una guerra mondiale.
Le numerose iniziative, indette nell’Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, devono mettere al centro le ragioni che lo caratterizzano, per le quali è ancora oggi necessario manifestare: opposizione alle guerre ed il rapporto oggettivo tra la Resistenza italiana di allora e le Resistenze che nel mondo si oppongono alle guerre.
Al centro di questa Resistenza un posto principale spetta a quella del popolo palestinese.
Il 10 novembre del 1975, con la risoluzione 3379, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilì che il sionismo è una forma di colonialismo, di razzismo, di apartheid, equiparabile al nazifascismo.
I successivi anni di aggressioni e massacri effettuati contro le popolazioni arabo-mediorientali: Palestina, Libano, Siria, Iraq, Yemen, etc. lo hanno confermato e ancora lo confermano.
Oggi i conflitti mondiali, le guerre, le violenze che gravano pesantemente sui viventi, esasperano i rapporti sociali sempre più soggiogati dalla paura, repressi dalla violenza.
LIBERTÀ E AUTODETERMINAZIONE PER TUTTI I POPOLI
L’ITALIA LIBERATA
Il territorio italiano appare asservito al potere degli armamenti: molte sono le basi militari degli Stati Uniti e dell’Alleanza Atlantica.
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Le installazioni sono spesso posizionate in aree strategiche del territorio, formalmente sotto la sovranità italiana, ma sotto controllo operativo USA.
L’Italia attualmente ospita circa 13.000 militari statunitensi che vivono nelle installazioni.
UN DESIDERIO “SOPITO” VERSO LA GUERRA
Il Governo italiano si sente “obbligato” ad incrementare continuamente gli investimenti per gli armamenti e le spese militari.
La spesa per la difesa in Italia
Nel 2026, la spesa stimata di 45,3 miliardi di euro rappresenta un aumento consistente rispetto agli anni precedenti:
• 2024 29,2 miliardi di euro più 5.1%
• 2025 32.7 miliardi di euro più 12%%
• 2026 45,3 miliardi di euro più 38,5%
Cifre enormi, di scarsa utilità, per un’Italia che “RIPUDIA LA GUERRA”, ma che servono per incrementare l’export di armi, non di raro in Paesi nei quali sono presenti conflitti e guerre, compreso Israele.
• l’Italia è balzata al sesto posto mondiale come esportatore di armi nel quinquennio 2021-2025, con un incremento del 157% rispetto al periodo precedente.
• Nel 2025 le movimentazioni in uscita di armi sono state pari a 9,164 miliardi di euro.
LIBERARE L’ITALIA DALLE ARMI E DALLA PARTECIPAZIONE ALLE GUERRE



