Risvegliamoci dal torpore per tornare ad essere umani
Dopo il solstizio d’inverno le giornate riprendono ad allungarsi, è un invito a riprendersi il diritto all’autodeterminazione: ritrovare la Memoria, farsi riconoscere.
All’orizzonte di queste splendide giornate che accompagnano il fine anno, è possibile intravedere nuove “meraviglie” che animano e si accompagnano all’energia per un futuro rigenerato e rigenerante.
È il momento in cui l’idea di cambiamento e di emancipazione, riflettano un orizzonte praticabile e smettano di essere un “feticcio” da esibire, un “io”, un “noi” identitari che si contrappongono ad un mondo corrotto, si traducano in scelte concrete: costruire organizzazioni durevoli.
«In Italia e in Europa la “sinistra” vive da anni dentro un paradosso: mentre le disuguaglianze esplodono, i diritti sociali vengono erosi e l’Italia e il suo governo si riallineano senza pudore alle logiche di guerra, di austerità e di repressione, le forze che dovrebbero sollecitare con forza i diritti (… l’emancipazione, il lavoro, il reddito, la salute, la casa, …) arrancano, si dividono, si pongono ai margini o diventano semplici gestori “responsabili” dell’esistente».
Pensare al primo giorno con una dimensione di strategia che arriva all’ultimo giorno dato.
Comunità di autogoverno che si attraversano con una forza capace di bellezza e di futuro:
sovversivi quanto basta per animare i conflitti generativi.
Natura e Ragione della Speranza: follia disarmante che tiene in vita.
- Con la Palestina ed i palestinesi e con tutte le persone che nel mondo subiscono violenza.
- SI all’autodeterminazione dei popoli.
- NO alle guerre, alla produzione e allo spaccio di armi.
- Ridare sovranità alla Vita della Terra, rispettarla ed amarla.
- Considerare la diversità, valore intrinseco dell’Umanità e di ogni vivente.
- Fare dell’accoglienza il diritto alla cittadinanza: “non più migranti ma nemmeno stranieri per sempre “.
In ogni modo, BUON ANNO!



