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Possiamo vedere tutto, quindi non vediamo più niente; possiamo sapere tutto, quindi non sappiamo più niente.

Mente-politica
Mente-politica20 Novembre inizia una settimana che ci racconta qualcosa della “politica” che ci appartiene.

 

  • Oggi si celebra la “Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia“. Le Nazioni Unite ricordano che oggi nessuno potrà impedire che muoiano 15 mila bambini sotto i 5 anni; che 385 milioni restino in povertà assoluta. Tra loro 8,5 milioni di loro sono siriani.
    Dei bambini che vivono in aree di conflitto, 75 milioni hanno meno di 5 anni. Ci sono aree del mondo in cui sotto i 5 anni puoi morire anche per una semplice diarrea o una banale polmonite: ogni anno accade a 1,4 milioni di bambini.
  • Parte la “Carovana delle donne per il disarmo nucleare”;  fino a domenica 10 dicembre attraverserà l’Italia per chiedere che anche il nostro paese ratifichi il Trattato di proibizione delle armi nucleari (Tpnw) adottato il 7 luglio 2017 dall’Onu.
    Articolo 1 – «Ciascuno Stato parte si impegna a non permettere mai, in nessuna circostanza, qualsiasi stazionamento, installazione o spiegamento di qualsiasi arma nucleare nel proprio territorio; a non ricevere il trasferimento di armi nucleari né il controllo su tali armi direttamente o indirettamente».
    Articolo 4 – «Ciascuno Stato parte che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi».
  • Giovedì 23 novembre, Biblioteca di Baggio – via Pistoia 10:
    SEI MALATO NON CHIAMARE IL MEDICO, ORA C’È IL “GESTORE”
    La Giunta della Regione Lombardia con due delibere, sta modificando l’assistenza sanitaria in Lombardia, cancellando alcuni dei pilastri fondativi della legge di riforma sanitaria la n. 833 del ’78, in particolare quelli relativi alla medicina generale o di base.
    Secondo le stime della Regione, sono circa 3.350.000 i cittadini “pazienti cronici e fragili” che riceveranno dalla Regione entro la fine dell’anno, una lettera che li inviterà a scegliersi un “gestore” al quale affidare, attraverso un “Patto di Cura”, la gestione della propria salute.
    Gli standard previsti nel “Patto“, non sempre sono conformanti alle necessità, per cui il cittadino che aderisce al sistema dovrà pagarsele.
    Per evitare il rischio che molte persone arrivino ad accettare queste scelte, senza avere la consapevolezza necessaria per difendere la propria salute – VOL-A4- Riforma Sanita Lombardia
  • Chi diceva ipocritamente: “aiutiamoli a casa loro”.
    Il responsabile dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha definito «disumani gli accordi tra Italia, Europa e Libia», poi la CNN ha mostrato il video dei migranti venduti dai trafficanti. Mercato degli schiavi: ottocento dinari, il prezzo di una vita.
  • Crimini contro i migranti.
    40 organizzazioni siciliane (dalla Caritas, ai Valdesi, ai Cobas) hanno promosso la convocazione di Minniti davanti al Tribunale Permanente dei Popoli per aprire una indagine sui crimini in cui il Governo italiano è coinvolto nell’ambito delle recenti politiche fondate sugli accordi con i paesi di origine e transito dei migranti, dettata dall’Unione europea. La sessione si terrà dal 18 al 20 dicembre 2017 a Palermo, capitale della cultura dell’accoglienza.
  • Fondi Ue per lo sviluppo usati per fermare i migranti.
    I soldi stanziati dal Maeci (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) per il Fondo Africa, che dovevano servire agli “interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i paesi africani d’importanza prioritaria per le rotte migratorie” utilizzati per addestrare e armare la guardia costiera libica. L’Associazione per gli studi giuridici sulle immigrazioni (Asgi), ha presentato un ricorso al TAR Lazio per l’annullamento del decreto 4110/47 con il quale il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha tagliato i fondi stanziati per la cooperazione con l’Africa per accordare al Ministero dell’Interno un finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro per la rimessa in efficienza di 4 motovedette, la fornitura di mezzi di ricambio e la formazione dell’equipaggio.
  • 25 novembre: “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”.
    Richiamare questa memoria significa liberare lo sguardo sui
    rincipi che generano la violenza, comunque essa si manifesti.
    Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    Le pratiche quotidiane ci portano a rincorrere, a scontrarsi ogni giorno per soddisfare le necessità, i desideri. E’ la società dell’interesse in sé, per bene esclusivo, che spinge ogni persona a ricercare l’avere prima dell’essere: il diritto di proprietà per sé.
    Da qui lo scontro tra diversità, interessi concorrenti, fino a negarne il diritto all’esistenza: razzismo, xenofobia, fascismo.

 

I MORTI ALIMENTANO I VIVI

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morte-vitaNel giorno dei morti un forte richiamo alla vita.

I MORTI ALIMENTANO I VIVI

ll giorno dei morti è sicuramente una ricorrenza stimolante per il riconoscimento della vita.

La tradizione ci porta ad onorare la memoria di chi ci è stato caro e a compiere gesti più o meno significativi in questo senso.

Gesti che le diverse culture rendono più o meno profondi di significato.

La nostra cultura – via via sempre più dominante i rapporti sociali – sta perdendo, e sicuramente rifugge, il pensiero della “morte”: la percepisce come desolante e compassata tristezza, ineffettuale alle dinamiche compulsive della vita e delle relazioni che interne ad essa si compiono e si sviluppano.

Lo stress materialistico tende a spingere la vita oltre il proprio limite nella costante rincorsa alla accumulazione, al piacere esclusivo di sé, al privato benessere.

Paradossalmente è la stessa cultura che genera la “morte” dell’umano, delle dimensioni proprie di umanità, di libertà e giustizia che vengono sempre meno.

Una “morte” lenta, inesorabile che l’età non conta e neppure il corpo che soggiace sotto il ricatto delle “cure” dell’onnipotente sistema, del  … “il privato è bello”.

Una “morte” che incatena l’anima di ogni pensiero ribelle reso inefficace di insorgere per il Bene Comune, di esaltare in esso quella diversità che accomuna ed esalta la proprietà dell’Essere.

La “morte” si inserisce nei dispositivi essenziali della Vita che si espande nelle bellezze naturali, nei doni che la natura offre, che percorre il ciclo della vita.

Così la “morte” non si rigenera alla vita: ogni diversità è omologata al sistema, il pensiero plurale diventa unico, … È la vita ad essere morta.

La vita che esplode alla nascita come ad ogni primavera, come in ogni scoperta, si spegne nell’età della omologazione, nell’ossessione dell’interesse privato, del bene per sé, … così come nello sfruttamento, accaparramento e mercificazione delle ricchezze naturali, come nel limite meramente utilitaristico del pensiero che inaridisce la dimensione dell’anima, della scoperta, della libertà ….

Questa vita alimenta la “morte” che trova nella “pacificazione dell’animo”, nella condiscendenza, nell’indifferenza, nell’ipocrisia, … fino alle diseguaglianze e all’esasperata proprietà di sé, una sola memoria: dimenticare.  Così come le tragiche morti uccise dalla “miseria umana”: le guerre, la fame, le ingiustizie, i processi di accumulazione, gli sperperi, ….

Ribellarsi alla “morte” si può, basta rigenerare la dimensione della vita per il Bene Comune, lottare contro le ingiustizie, … o, come diceva qualcuno: “lasciate che i morti seppelliscano i morti“.

Se questo non è fare politica!

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Sagra2017La Sagra di Baggio è sempre una grande festa e, come ogni anno, abbiamo cercato di fare la nostra parte per attirare, almeno un poco, l’attenzione della massa di persone che la attraversano in modo indifferente, presentando al pubblico l’insieme delle diverse attività tipiche dell’Associazione Dimensioni Diverse.

Anzitutto la Scuola di Italiano per Migranti sempre alla ricerca di insegnanti volontari (Vedi), ma anche attenta e presente alle problematiche inerenti ai diritti delle persone costrette ad intraprendere viaggi dalle gradi difficoltà e pericolosi per la vita, alla ricerca di una Umanità accogliente e solidale.

  • In prossimità della Festa, venerdì 13 ottobre, l’ultima notizia drammatica: la nave Aquarius di Sos Mediterranee, è giunta a Palermo con a bordo 606 salvati di cui 241 minori (178 non accompagnati).
  • Il giorno successivo alla Sagra, lunedì 16 ottobre, la FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, e nel suo ultimo rapporto ci informa che 925 milioni di persone soffrono di malnutrizione cronica. Tra questi sono oltre 3 milioni le morti dei bambini sotto i 5 anni, ogni anno.
    – Ed è con grande tristezza che non condividiamo l’ipocrisia delle grandi potenze economiche del “G7” che nella stessa giornata di domenica affermano di voler – entro il 2030 – “ridurre di 500 milioni gli affamati nel mondo“: così le affermazioni “entusiaste” del nostro Ministro Martina. Mentre è vero che nel mondo ogni anno si spendono oltre 1000 miliardi in armamenti.

Su queste informazioni e seguendo la proposta del Municipio 7 di sviluppare il tema dell’infanzia, abbiamo realizzato un grande poster (470×150 cm) dal titolo; “Se questo è un gioco” per rappresentare uno spaccato delle grandi difficoltà in cui si trovano a vivere centinaia di milioni di bambini nel mondo.
Lo abbiamo reso visibile appendendolo alla cancellata (di fronte al 401 di via Forze Armate) e nel merito abbiamo distribuito un volantino dedicato. (Poster – Se questo è un gioco e Volantino)

Abbiamo coinvolto oltre un centinaio di bambini nel gioco “Dove lo Butti” ed in generale abbiamo rilevato una buona conoscenza delle modalità del riciclaggio.

Il Gruppo di Acquisto Solidale – GAS – ha richiamato l’attenzione ai processi di inquinamento dell’acqua e al diritto all’acqua pubblica, oltre alla consapevolezza di un consumo critico (Alimenti – Stagionalità)  e all’autoproduzione dei detersivi (Autoproduzione Detersivi).

L’esposizione del logo “posto occupatocontro il femminicidio, richiamava l’attenzione delle persone che erano invitate a firmare una petizione per chiedere al Municipio 7 l’affissione di una targa all’esterno della Biblioteca per ribadire e confermare l’impegno contro la violenza di genere (numerose le adesioni di donne e uomini). (Vedi)

A rallegrare ulteriormente la Festa per l’intera giornata, le associazioni aderenti a “Rete 7″ hanno espresso il meglio di sé con un programma coinvolgente fin dal mattino, attirando l’attenzione dei passanti con giochi, sketch teatrali, musica classica con il maestro Cabassi, e molta altra musica fino a chiusura della giornata. (Programma – Rete 7)

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Polemica? Forse no. Solo per chiarezza.
Può essere giusto che la politica partitica rimanga fuori dalla Sagra, così come pensiamo la Giunta del Municipio 7 abbia voluto “prescrivere” con una lettera fatta firmare alle Associazioni.
Ma, se questa deve essere una regola, deve essere fatta rispettare anche dai giovani di Forza Italia che hanno attraversato la Sagra distribuendo volantini indicanti il SI al referendum Regionale, e comunque doveva essere vietato che all’interno della Sagra fosse posto un gazebo inneggiante sempre il SI al referendum regionale.

L’occasione che fa la differenza

aMaggio-a-Baggio

aMaggio-a-BaggioDa 11 anni si ripete la bella iniziativa “aMaggio aBaggio” organizzata dall’Associazione “Unaltromondo-onlus” con il supporto e la collaborazione di diverse associazioni della Zona 7 di Milano.

Il Parco della Biblioteca di via Pistoia è molto accogliente e gli spazi verdi si prestano a molteplici attività per bambini e adulti.

In particolare è da segnalare, anche quest’anno, la presenza di Shareradio che ha supportato diverse iniziative musicali con giovani impegnati nella Hip Hop oltre a diverse Danze e Balli.

L’Associazione Dimensioni Diverse ha onorato la propria presenza con due momenti significativi: la Scuola di Italiano per Migranti con la distribuzione degli “Attestati di Frequenza”.

Mentre l’altra iniziativa:  “Boicottega – un gioco del consumo critico“, ha messo in mostra quanto sia importante per la salute nostra e del Pianeta essere attenti alla nostra spesa.

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VEDI ANCHE:

 

Primavera di Baggio 2017

Chiesa-vecchgia

Chiesa-vecchgiaSotto la puntuale direzione artistica di Davide Cabassi e Tatiana Larionova, la stagione concertistica “Primavera di Baggio” è giunta alla sesta edizione, come ogni anno arricchita di nuovi straordinari contenuti.

Venerdì 5 Maggio presso la Chiesa Vecchia di Baggio: Concerto “Dalla Russia con… ” al pianoforte: Tatiana Larionova, Alberto Chines, Alice Baccalini; mezzosoprano: Külli Tomingas.

L’Associazione Dimensioni Diverse ha partecipato alla serata offrendo ai convenuti un aperitivo prima dell’inizio del concerto.

Vedi foto

Oltre agli abituali “off” del Giovedì, che occupano i cortili del quartiere con serate jazz e folk, organizzati dalle associazioni di quartiere, l’offerta si arricchisce quest’anno con i Concerti Aperitivo del Sabato, in cui verrà eseguita la musica pianistica di Frederic Chopin.

Tutti gli eventi della “Primavera di Baggio” sono ad ingresso libero e preceduti dal festoso aperitivo offerto dalle Associazioni di Baggio.

Vedi il programma completo : www.primaveradibaggio.it

Occhio a Baggio

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0002La bella manifestazione denominata “Occhio a Baggio” organizzata da “Vivere Baggio” una associazione di commercianti della Vecchia Baggo, sabato 8 aprile è stata anche un’occasione di incontro fra tanta persone ed un’occasione di espressioni artistiche e culturali:

  • realizzazione di diversi murales lungo le vie,
  • esposizione di un pannello artistico riproducente un quadro di Klimt a cura del Gruppo “Donne per i diritti” in via Forze Armate 412,
  • declamazione di letture organizzata dalla Libreria “Oltre il confine” nella piazzetta accanto.

e molte altre occasioni di incontri culturali che coglievano altrettanti interessi delle persone che si avvicinavano.

Vedi alcune foto

Come vedrete nelle foto, per l’occasione, c’è stata la riapertura dellostudio della pittrice Luciana Bora (scomparsa alcuni anni fa) situatoall’interno del cortile di via F.Armate 410 (accanto al negozio diLoredana Caredio).
Questo ricordo ha richiamato la presenza di molte donne di Baggio che nel passato con Luciana Bora hanno fatto percorsi di presa di coscienza femminile incontrandosi nella Biblioteca di Baggio. In particolare Luciana abbelliva con i suoi schizzi il fascicolo  degli scritti delle donne raccolti durante gli incontri di scrittura presso la Biblioteca.

Rosanna

UNA BRUTTA STORIA !

Respinto

RespintoUna brutta storia !

E non sarà certo il Ministro Minniti e il Governo a rimpiangere l’ipocrisia e le sciagurate conseguenze delle loro politiche in materia di immigrazione..

Abbiamo già denunciato la logica meramente “securitaria” della quale è permeato il cosiddetto “decreto Minniti” Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per  il contrasto dell’immigrazione illegale,  vedi:  http://www.dimensionidiverse.it/piu-rimpatri-e-meno-diritti-per-i-richiedenti-asilo-decreto-minniti/.
Nel merito del quale anche la Rete delle Scuole Senza Permesso ha espresso un giudizio molto negativo, vedi: http://www.scuolesenzapermesso.org/la-rete-sul-decreto-minniti/

Ed ecco subito l’effetto devastante della sua applicazione nel racconto di un insegnante della Rete delle Scuole Senza Permesso.

M.ha 25 anni, è arrivato in Italia dall’Egitto nel 2010. Per sua (e nostra) sfortuna non è mai riuscito a regolarizzarsi.
Per 7 anni ha lavorato duramente come muratore, acquisendo esperienza e professionalità, ha imparato l’italiano benissimo e legge, scrive e parla perfettamente.
Insieme stiamo progettando una collaborazione, nel campo dell’edilizia, a favore dei ragazzi stranieri con cui lavoro.

Nel frattempo quest’anno ha conosciuto una giovane ragazza egiziana, residente regolarmente a Milano di cui si è innamorato e pochi giorni fa, seppure a distanza, (M. non può andare in Egitto) in Egitto è stato celebrato il matrimonio secondo il rito musulmano.
Ora lei è tornata a Milano e stiamo organizzando il matrimonio civile e una bella festa, sobria ma partecipata.

Scrivo al presente perché M. è vivo e fisicamente sta bene, ma dalle 9 di ieri, lunedì 6 marzo, tutto quello che ho scritto deve essere trasformato al passato.
Ieri mattina M. è stato fermato in Via Padova per un normale controllo di polizia e, ovviamente non aveva i documenti. E’ stato portato in Questura e per più di 24 ore gli è stato impedito di comunicare con chiunque. Anche al nostro avvocato, che si è recato in Questura, è stato impedito di parlargli adducendo le solite regole burocratiche.

Oggi alle 15 finalmente M. mi ha chiamato, dicendomi che lo stavano accompagnando a Malpensa per rimpatriarlo. Mi ha chiesto di raggiungerlo, insieme ai genitori di sua moglie per salutarlo, ritirare i documenti per fare il ricorso e ricevere qualche effetto personale da portarsi in Egitto. Purtroppo in strada c’era traffico e il viaggio verso Malpensa era molto lento… Niente da fare, l’aereo partiva alle 17, non ce l’abbiamo fatta…

A M. dico, (come era solito dire lui quando gli raccontavi di qualche difficoltà o problema): “Tranquillo, caro mio, ci penso io, tu stai tranquillo” garantendogli che farò di tutto per riportarlo in Italia.

A chi legge invece dico: “QUESTA E’ L’ITALIA DEL DECRETO MINNITI, QUESTA E’ LA MILANO DELL’ACCOGLIENZA“.

Muoviamoci e facciamo qualcosa perché così non si può andare avanti.

Umberto 

Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo.

8-Marzo

8-Marzo-immagine

Contro la violenza, per i diritti: «8 Marzo – Sciopero generale di 24 ore, settore pubblico e privato».

Nella giornata delle mimose
le donne si ribellano.

Scioperiamo perché vogliamo esprimere il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia.

Vedi: Manifestazione 8 marzo copia

 

“8 punti per l’8 marzo”

 

  1. La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
  2. Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne
  3. Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi
  4. Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!
  5. Vogliamo essere libere di muoverci e di restare.
        Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli
  6. Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione
  7. Vogliamo fare spazio ai femminismi
  8. Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini

Vedi: 8 Marzo-8 Punti 8

Che cosa succede se le donne si fermano l’8 marzo?

Ne danno una rappresentazione i tre video (teaser 1, 2, 3) di 45 secondi realizzati dalla creative producer Chloé Barreau e prodotti da D.i.Re (Donne in Rete contro la Violenza) che invitano allo sciopero globale.

Le immagini, montate prendendo spunto da più di 80 film del panorama nazionale e internazionale, offrono uno spaccato (della vita quotidiana e non) che bene si adattano alle aspettative della iniziativa.

TEASER 1      –  https://youtu.be/IUrJu9kpQ-o

TEASER 2      –  https://youtu.be/H5sbKsFogKc

TEASER 3      –  https://youtu.be/OvnljKtO6JQ

Ogni video usa come colonna sonora una versione diversa del celebre brano You don’t own me che fu interpretato per la prima volta nel 1963 da Leslie Gore a soli 17 anni (…) Nel corso dei decenni questo pezzo è stato cantato da moltissime artiste per rilanciare il messaggio di libertà e autodeterminazione, generazione dopo generazione, proprio come nel femminismo”.

8 marzo: Sciopero globale dal lavoro produttivo e riproduttivo 

 

Box-Corteo

 

Il diritto allo sciopero è garantito dalla legge

Su richiesta di “Non Una di Meno” a tutte le organizzazioni, lo sciopero generale di 24 ore è stato proclamato ufficialmente da diverse realtà del sindacalismo di base.

Questo significa che nelle 24 ore del giorno 8 marzo tutte le lavoratrici del pubblico impiego e del privato possono scioperare perché esiste la copertura sindacale generale.

Puoi farlo anche tu anche se nel tuo luogo di lavoro non ci sono sindacati che appartengono a uno di quelli che hanno indetto lo sciopero e/o indipendentemente dal fatto che tu sia iscritta o meno a un sindacato.

La comunicazione dell’astensione arriverà all’azienda direttamente dalla Commissione di Garanzia, dalla Regione o dalla propria associazione datoriale

Vedi:  Lo sciopero è un diritto garantito dalla legge

#NonUnaDiMeno #LottoMarzo
8 marzo: Sciopero globale dal lavoro produttivo e riproduttivo

MEDITERRANEO, non chiamiamolo cimitero, piuttosto memoria per i vivi.

Madre-con-figlio

Madre-con-figlio

Le parole servono per accompagnare la vita non per giudicare la morte.

Di fronte al mare osservi grandi orizzonti, spazi infiniti, angoli di intensa bellezza; il silenzio raccoglie una grande emozione e non c’è parola capace di raccontarla, di esaurirla.

C’è molta vita dentro il mare che racconta il presente, come il passato e spiega il futuro.

Nel presente naviga la vita, e si decompone quando le forze del male affondano le speranze e mandano alla deriva.

Il profondo del mare è carico di storia, morta, ma ancora è carico di memoria, viva.

Tra il presente e il passato c’è la parola dell’umano che resiste alla morte, trova il significato che racconta la vita dentro la morte, l’agonia: e carica di energia il presente.

La parola riscatta la vita quando accoglie in sé la memoria: rigenera nuova forza del vivere.

La parola si coniuga tra il presente reale e il passato profondo: dà ragione al futuro possibile.

Nel nostro mare non lasciate cadere fiori e neppure emozioni; ascoltiamo le mille parole che emergono dal suo profondo senza tradire la loro memoria: diamo vita alle parole che gridano giustizia per la morte subita.

Affermiamo la responsabilità della parola affinché non si confonda nel nulla o in chi la pronuncia invano, per ricompone il suo significato alla realtà.

14 Febbraio 2017 – «ONE BILLION RISING RIVOLUZIONE»

One-Billion-rising

One-Billion-rising

In tutto il mondo, per 48 ore a partire dal sorgere dell’alba del 14 febbraio, le donne in 207 paesi del mondo scendono nelle piazze condividendo migliaia di eventi globali, per invocare un cambiamento radicale nelle coscienze e porre fine all’epidemia globale degli abusi che una donna su tre al mondo subisce.

Nei diversi Paesi le varie comunità decidono autonomamente come e perché scendono in piazza, mettendo al centro dei loro eventi temi e contesti locali e le loro proprie aspirazioni al cambiamento che vogliono vedere realizzarsi, mentre continuano a protestare e chiedere giustizia.

Ben sapendo di essere legate ad un enorme e variegato movimento mondiale che offre solidarietà mondiale e fa sì che i temi locali siano visibili non solo a livello nazionale ma anche all’interno di un contesto internazionale.

Proprio come negli anni precedenti, in molti paesi del mondo le comunità hanno guidato le campagne e promosso una più profonda consapevolezza e comprensione delle tante forme di violenza che affliggono le donne.

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C’è così tanta follia e sofferenza, così tanto sfruttamento e violenza, ma noi voliamo in un’altra direzione, spinte dalla nostra decisione comune di porre fine alla violenza e di scendere in piazza per l’amore e la rivoluzione. Danziamo in un paesaggio nuovo, evocando i nostri sogni di un mondo in cui le donne respirino, camminino e vivano in libertà. In cui vengano profondamente apprezzate, in cui i loro corpi siano sacri, dove gli ostacoli lungo il loro percorso siano eliminati. Facciamo battere i nostri cuori all’unisono per non dimenticare mai più la nostra inseparabilità. Tutte insieme abbatteremo ogni mentalità repressiva e inaugureremo il tempo dell’amore” (Monique Wilson, Direttrice di One Billion Rising.)

Quest’anno hanno già aderito oltre 100 città italiane.

La parola d’ordine è solidarietà, un impegno che unisca tutte e tutti contro il sessismo e lo sfruttamento che colpisce particolarmente le donne.

A Milano l’appuntamento è in
PIAZZA DELLA SCALA h. 19.00 • RISE IN SOLIDARITY 

 

 

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