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Articoli e documenti utili

Simbol-donne

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Di seguito elenchiamo alcuni documenti e articoli sulla questione femminile che riteniamo particolarmente importanti.

 

 

 

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8 marzo – Giornata Internazionale della Donna

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per-noi-donne---8-marzoUna ricorrenza che ha da sempre visto l’Associazione, in particolare le donne che ne sono parte, impegnate a valorizzare e diffondere il vero significato della giornata.

Una giornata per ricordare tutte le conquiste delle donne in ambito economico, politico e sociale, ma anche le discriminazioni e le violenze a cui le donne, purtroppo, continuano ad essere sottoposte.

Soprattutto per ricreare, attraverso momenti rivendicativi e di lotta, nuove conquiste per i diritti delle donne.

Ecco alcune delle iniziatine degli ultimi anni

La Resistenza fu un atto di sovranità popolare

La-resistenza

La-resistenzaOggi la liberazione si chiama disarmo, la resistenza si chiama nonviolenza.

L’anniversario della Liberazione cade in un complesso di vicende mondiali che riporta l’orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate.

Pertanto non sono rituali le manifestazioni che richiamano la Memoria delle lotte partigiane.

Le tragedie non sono da tenere vive solo nella memoria e non basta la retorica degli orrori che si possono ripetere, dunque non sono manifestazioni rituali quelle che l’associazione dei partigiani, attiva nei giorni della ricorrenza, come non è rituale la denuncia dei movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fino dentro ai governi.

Così come non è questa l’Umanità che sognavano i combattenti per la libertà osservando l’accoglienza e i trattamenti inferti ai profughi in fuga dalle guerre e dalla fame, respinti dall’Europa.

Un grido di dolore inascoltato si eleva dalle «nuove resistenze»; movimenti che in Italia e nel mondo lottano per i diritti e la giustizia «Stop war not people», le libertà e l’autonomia dei popoli: i palestinesi, i curdi, … le culture antifasciste e xenofobie,  il diritto al reddito, … fino alle lotte contro le violenze sulle donne e il diritto alla parità.

Gli eventi del 1943-45 rappresentando l’origine della democrazia repubblicana, hanno definito una linea di frattura della storia capace di conferire alle parole dei significati «pubblici» di grande carattere evocativo. Così la parola Resistenza, ha assunto il senso di un profondo moto di rinnovamento quando non di una «rivoluzione» da intendersi nei modi più diversi:politica, economica, sociale.

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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Solo-un-piccolo-uomo

Solo-un-piccolo-uomoLa scelta del 25  novembre viene fatta  a Bogotà nel 1980, dove si tiene il primo Incontro femminista internazionale. Le partecipanti accettano la proposta della delegazione Dominicana di rendere omaggio alle sorelle Mirabal brutalmente assassinate il 25 novembre del 1960 per ordine del dittatore Trujillo.

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiara – con voto unanime – il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a promuovere iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica. Studi e ricerche – in Europa e nel mondo –  dimostrano come la violenza sia la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni. Ancora prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra.

Nel 2005 la “Marcia Mondiale delle Donne” invita tutte le donne ad appendere alle finestre un lenzuolo con scritto: “Mai più violenza sulle donne”. Nel giro di pochi anni la giornata acquista significato grazie alle iniziative e alle azioni politiche promosse dal movimento delle donne. Associazioni femminili e centri antiviolenza intendono richiamare l’attenzione della  società e delle istituzioni su un fenomeno che non accenna a diminuire.

Di seguito alcuni materia e iniziative: